mercoledì 29 luglio 2009

Tutti in Thailandia, tanto bastano 350 euro!

Un amico qualche giorno fa mi ha segnalato un sito, italiansinfuga.com dove si legge quanto segue:

Thailandia

350 euro al mese non vi permetteranno di vivere in un appartamento con vista mare ma è possibile trovare alloggio a prezzi modici (21 euro al mese) intorno a Chiang Mai, al nord, o spendere intorno ai 60 euro minimo più vicino alla costa.

Il basso costo del cibo in Thailandia venduto in strada (meno di un euro per pollo con riso o noodles) vi consente di mangiare per circa 150 euro al mese quindi vi rimarranno soldi per viaggi, ristoranti, shopping eccetera.

Nel caso sparisse misteriosamente ho anche fatto un print screen (cliccate sulla foto per ingrandire):




Ebbene, dopo aver letto quell'insieme di cazzate ho commentato come segue:

Riguardo al trafiletto sulla Thailandia:

Vergognatevi di dare notizie di questo tipo!!!

Con 350 euro non ci vive neppure un Thailandese!

Non esistono sistemazioni a 21 euro al mese, nemmeno in condivisione con altri, le ragazze che lavorano nel Tourist business pagano 40 euro a testa per una stanza con bagno lugubre e oscura in 3 persone, totale 120 euro!!!

Personalmente per una casa a 20 km dal mare spendo l’equivalente di 200 euro al mese… vuota, senza mobili od accessori.

Poi secondo voi qualcuno puo vivere mangiando riso e pollo fritto tutti i giorni? A parte che con i soldi che avete detto voi prendete solo una coscia e un po di sticky rice, ma quella roba e’ fritta in olio che a volte e’ riciclato da ristoranti che lo scartano… loro ci rifriggono il pollo per un intera giornata… signori miei auguri per il vostro fegato!!!

Io sono un expat in Thailandia da ormai 10 anni, esperienza credo di averne, noi siamo una famiglia di 3 persone composta da mia moglie e mia figlia 16enne, la scuola, un tantino sopra la media, mi costa la bellezza di 2000 euro all’anno!!!

E le assicurazioni sanitarie dove le lasciamo? Chiediamo aiuto alla farnesina poi?

Agli Italiani stanno tanto sulle scatole gli zingari, e allora che non venissero a fare gli zingari qui, il paese non ne ha bisogno, ha gia i suoi problemi interni per vedere stranieri che vivono in maniera non idonea e ai margini della societa’, e comunque ricordate che se per sbaglio finite in ospedale dovete pagare, se no fuori a calci!

I costi possono essere anche molto elevati!

Poi avete tralasciato di parlare dei visti, un visto turistico viene a costare 30 euro per 60 giorni ed altri 40 euro se lo si vuole estendere di 30gg, totale 70 euro, alla scadenza bisogna uscire dal paese per procurarsene un altro, volo, hotel (o ostello visto che parliamo di cifre da pezzente) costo di un nuovo visto, mangiare (ma immagino uno debba portarsi il cestello da picnic con il pollo fritto)… tutto questo costa come minimo la cifra che voi avete citato all’inizio 350 euro, quindi il primo mese va a farsi benedire e dovete vivere 90 gg con 700 euro (tra cui 40 euro per l’altra estensione di 30gg.), beh ragazzi, auguri!

Chi ha scritto quella roba, induce la gente a partire verso una meta che non e’ money friendly come la si dipinge, la verita’ e’ che da queste parti lo straniero se non porta danaro non e’ ben’accetto.

Io ho detto la verita’, voi no, sta al pubblico decidere!

Ivan

Ebbene questo commento e' stato censurato... NON PUBBLICATO, troppo sconveniente!

Peccato che io abbia mezzi propri per far sapere la verita' alla gente, non per illuderla che in Thailandia si possa vivere con cifrette del genere... pura utopia signori miei!

Naturalmente ognuno e' libero di credere a quello che preferisce, quello che dico sempre e' "Poi non dite che non vi era stato detto!"

Piu che Italiani in fuga quel sito si dovrebbe chiamare Italiani allo sbando!

mercoledì 22 luglio 2009

Sparatoria a Patong a 2 passi dalla spiaggia vicino al Parco dei Delfini, 1 morto

Riassunto da www.phuketgazette.net/news/index.asp?id=7586



PATONG, PHUKET: scappano alcuni turisti per salvarsi la pelle sul fronte spiaggia di Patong, dove tra due bande rivali scoppia una sparatoria. Un uomo e' rimasto ucciso ed altri 3 feriti, tutti Thai

Le 2 gangs hanno incominciato la sparatoria al Jintana shopping center sito sul lato opposto del Loma Park (quello con i delfini bianchi)

Un testimone sostiene che a cominciare la sparatoria sarebbe stata la banda composta da 5 elementi, che avrebbe sparato su quella invece composta da 3 elementi, questi avrebbero risposto al fuoco.

Il tutto e' avvenuto sulla spiaggia vicino al Clublime nightclub.

La polizia del vicino checkpoint e' corsa sulla scena ed ha organizzato le ambulanze che hanno portato i feriti in ospedale.

Uno degli uomini e' stato portato al Patong Hospital dove e' spirato.

Gli altri 3 sono stati portati al Bangkok International Hospital dove sono stati ricoverati in terapia intensiva.

La polizia ha inseguito alcuni dei componenti delle bande arrestandone almeno 2

La polizia ha rivelato solo i nomignoli degli arrestati, che sono "Bank" e "Ood" (Ud).

Si crede che l'uomo rimasto ucciso sia collegato ad una disputa sulla proprieta' del Jintana Plaza Shopping Center sul lato opposto del Loma Park, sito danneggiato da un incendio perlomeno 5 volte nel corso degli ultimi 2 anni.

L'erede del centro Komkai Kositkoon e' stata assassinata nel Luglio del 2008.

La polizia dice di essere stata ben coscente della disputa in corso e di essere fiduciosa di assicurare alla giustizia tutti gli uomini coinvolti nella sparatoria.


“La gente scappava da tutte le parti per cercare di ripararsi dai colpi".

Di seguito il servizio Video del PG TV News:



I vostri migliori video su Phuket e Thailandia solo su PhukeTube

Per gli aggiornamenti su questo caso vi ricordiamo di visitare il nostro Forum dove e' stata aperta una discussione http://www.visaforthai.com/fireboard/notizie-e-cronaca-locale/sparatoria-a-patong-a-2-passi-dalla-spiaggia-vicino-al-parco-dei-delfini-1-morto.html

martedì 21 luglio 2009

Grand Opening di una nuova discoteca a Patong, "Sound NightClub"

Alla celebrazione per l'apertura di questa nuova discoteca si e' presentata tutta l'elite dell'isola, e non solo!



http://www.phuketube.com/index.php?option=com_seyret&Itemid=1&task=videodirectlink&id=706

lunedì 20 luglio 2009

2 ragazzi sopravvivono a brutale pestaggio in quel di Phuket

CHERNG TALAY, Phuket: Due persone sono state ricoverate in ospedale dopo un brutale attacco nelle prime ore di Sabato.

Narissa Phokabut, di anni 28 ed un suo amico Inglese di 30 anni stavano lasciando lo Stereo Lab nightclub appena prima dell'alba del Sabato, quando sono stati aggrediti da due uomini thai.

Miss Narissa ha riferito che si trovava a soli cinquanta metri di distanza dalla discoteca quando è stata aggredita alle spalle.

"Un uomo ha cercato di prendere la mia borsa, poi mi ha ripetutamente preso a pugni in testa, perche' io non la mollavo", ha riferito.

Il suo amico inglese e' corso in suo aiuto, ma è stato colpito da dietro da un secondo aggressore.

"Il mio amico è stato colpito ripetutamente con un'arma, una bottiglia o una piccola mazza".

Dopo averla presa a pugni e calci e mentre Narissa era a terra, il suo aggressore ha iniziato a trascinarla a distanza dalla discoteca, dentro il parcheggio.

In quel mentre un altro ragazzo che usciva dalla discoteca descritto da Narissa come un "grosso straniero con capelli biondi", è arrivato nel parcheggio dalle scale ed e' corso in soccorso.

"Ha cominciato a gridare. C'è stato un sacco di movimento ed entrambi gli aggressori sono scappati ".

Narissa spera ora di riotrovare il suo buon samaritano.

"Senza di lui sarebbe andata davvero male. Vorrei trovare quell'uomo per ringraziarlo ".

L'uomo, che potrebbe anche avere informazioni utili per assicurare gli assalitori alla giustizia, è stato invitato a contattare la stazione di Polizia di Cherng Talay.

Anche se il ricordo e' un po' confuso, Narissa sostiene che i due uomini sarebbero fuggiti in direzione di Surin.

Dopo la fuga degli aggressori Narissa e' rientrata in discoteca con i suoi piedi in cerca d'aiuto. Il suo amico nel frattempo giaceva semi incosciente e sanguinante nel parcheggio.

Turbato alla vista della donna insanguinata, il personale ha immediatamente chiamato la polizia ed un'ambulanza.

I due sono stati ricoverati presso il Thalang Hospital, dove Narissa è stata trattata per lividi, graffi e tagli multipli in tutto il suo corpo.

Il suo amico inglese ha subito un taglio sulla testa, che ha richiesto 12 punti di sutura, una spalla slogata e contusioni varie su tutto il corpo.

Ancora provata dall'incidente, Narissa ha lanciato un avvertimento a tutta la popolazione di Phuket, in particolare le donne, "Siate vigili quando uscite di notte!".

Violenti attacchi come questo accadono ormai troppo spesso a Phuket, ha riferito.

Un agente di polizia che ha rifiutato di rivelare la sua identita' ha detto, "adesso non abbiamo abbastanza agenti per cercare gli indagati ... il summit dell'Aseansta utilizzando la maggior parte delle nostre risorse".

Una maggiore presenza di agenti di polizia a Surin e Bang Tao non e' servita a diminuire o fermare la criminalità, dichiara Narissa.

A tutti coloro avessero delle informazioni al riguardo, sono pregati di contattare la stazione di Polizia di Talay chiamando il numero 076 - 324086.

Fonte Inglese http://www.phuketgazette.net/news/index.asp?id=7582&display=1, traduzione riassuntiva Italiana di Ivan Pasinetti

Disputa a Mai Khao, Phuket

Come si vede dal servizio che segue, il Governo locale offre agli occupanti di questi terreni la cifra massima di 20000 baht (meno di 400 euro) per lasciare case e terreni di proprieta' demaniale, i meno preoccupati sono quelli che usavano il terreno solo per coltivazioni, ma ci sono 20 famiglie che sgombrate non saprebbero dove andare e rifiutano di spostarsi:



Non dimenticate di visitare e caricare i vostri video su Phuket e Thailandia su PhukeTube

lunedì 13 luglio 2009

Servizio Estensioni Annuali

Siete sposati con un cittadino Thai o ne siete genitori e volete trasferirvi permanentemente a Phuket in Thailandia?

Avete piu di 50 anni ed avete deciso di ritirarvi a Phuket in Thailandia?

Se volete togliervi dall'imbarazzo burocratico derivante da questa decisione la risposta e' una sola, dovete rivolgervi ad un intermerdiario che si prendera' la briga di occuparsi totalmente della vostra pratica di Estensione annuale del Visto, garanzia di riuscita al 100% (in accordo con i requisiti specificati nelle pagine http://www.visaforthai.com/estensione-non-imm-o.html e http://www.visaforthai.com/estensione-non-imm-o-over50.html).

Contattate con fiducia la Sig.ra Siriporn all'indirizzo email estensioni@visaforthai.comQuesto indirizzo email è protetto dagli spam bots, devi abilitare Javascript per vederlo oppure per telefono al numero +66817477844 o ancora via FAX ai numeri +3903051098069 e +39 0270053789, lingue parlate e scritte Italiano, Thai, Inglese.

Scegliete il meglio, scegliete il nuovo servizio

venerdì 10 luglio 2009

Primo caso di morte da Influenza Suina a Phuket

Primo caso di morte da Influenza Suina a Phuket, si tratta di uno studente universitario di 19 anni che a dire dei genitori era in precarie condizioni fisiche e malato cronico a livello polmonare, ultimamente si era anche rotto una gamba, cosa che a dire dei dottori potrebbe aver indebolito ulteriormente il suo sistema immunitario.

Di seguito il report Video del PG TV News By PhuketGazette.net:



http://www.phuketube.com/index.php?option=com_seyret&Itemid=1&task=videodirectlink&id=666

Conosciamo meglio la Storia Thailandese

Il filmato che segue mostra la perdita dei territori durante le varie dinastie nel corso di 300 anni

Da http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Thailandia

Agli albori della storia, vari gruppi tribali controllavano quella che ora è la Thailandia.

I Mon e le genti Khmer stabilirono potenti regni che inclusero grandi aree del paese.

Fu il successivo contatto con le genti dell'Asia meridionale, che portò allo sviluppo di idee religiose, sociali, politiche, e culturali e al nascere di istituzioni che più tardi avrebbero influenzato lo sviluppo della cultura thailandese e dell'identità nazionale.

I Thai, un gruppo etnico che originalmente visse nella Cina sudoccidentale, emigrò nel sudest asiatico lungo un periodo che durò vari secoli.

La prima fonte che parla della loro esistenza nella regione è un' iscrizione del XII secolo a.C. nel tempio di Khmer nel complesso di Angkor Wat in Cambogia che si riferisce ai syam, o " persone marroni e scure", (l'origine del termine Siam) come vassalli del monarca Khmer.

Nel 1238 Khun Bang Klang Thao, un capo di una tribù di Thai, dichiarò la sua indipendenza dai Khmer e stabilì un regno a Sukhothai, nella valle larga del Mae Nam (un fiume) Chao Phraya, al centro dell'attuale Thailandia, prendendo il nome di Sri Indraditya.

Al regno di Sukhothai successe, nel XIV secolo, il regno di Ayutthaya.

I birmani invasero Ayutthaya e nel 1767 distrussero la capitale, ma due eroi nazionali, Taksin e Chakkri cacciarono gli invasori e riunificarono il paese sotto la dinastia Chakri.

lunedì 6 luglio 2009

Altra malattia dalla quale guardarsi, la chikungunya

Mentre si presta molta attenzione e molto e' stato fatto a Phuket contro la minaccia pandemica dell'Influenza H1N1, l'isola soffre ancora la seria minaccia della chikungunya e detiene la media procapite piu alta di tutto il paese, vediamo il video tratto dal PG TV News:



Vediamo di cosa si tratta grazie a wikipedia:

La chikungunya (CHIK) è una malattia febbrile acuta virale, epidemica, trasmessa dalla puntura di zanzare infette.

Storia

Il termine chikungunya, in makonde, significa "ciò che curva" o "contorce" e fu impiegato durante un'epidemia in Tanzania nel 1952, a causa delle limitazioni articolari dovute alle importanti artralgie che caratterizzano la malattia. Probabilmente, si era già avuta un'epidemia di chikungunya in Indonesia nel 1779. Da allora il virus è stato riconosciuto come responsabile di alcune epidemie in Asia ed Africa. Nel gennaio 2006 si è registrata un'epidemia nell'isola di Reunion, nell'Oceano Indiano.

La prima epidemia in Italia

Nel mese di luglio del 2007 il Ministero della Salute italiano dirama un comunicato che conferma un'epidemia di Chikungunya (la prima sul suolo europeo dall'individuazione del virus) nei paesi di Castiglione di Cervia e Castiglione di Ravenna (ambedue in provincia di Ravenna) e Bordighera. 130 i casi accertati, fra questi un anziano è deceduto, dopo un ricovero all'ospedale di Ravenna, con i sintomi ascrivibili alla malattia, ma non strettamente riconducibile al virus. Le prove di laboratorio hanno permesso di stabilire con certezza che si è trattato di Chikungunya trasmessa da Aedes albopictus, volgarmente conosciuta come zanzara tigre (vedi nei collegamenti esterni la documentazione a cura della Regione Emilia-Romagna). Responsabile della diffusione dell'infezione un immigrato indiano che in quel periodo si trovava nella zona dopo avere contratto la malattia nel suo paese natale. Tuttavia, il personale sanitario non esclude l'ipotesi che alcuni casi possano essersi diffusi per contagio interumano, in quanto un piccolo numero di contagiati aveva riferito di non avere subito (o quanto meno avvertito) punture della temibile zanzara.

Eziologia

L'agente eziologico è il virus chikungunya (CHIK), della famiglia delle togaviridae, del genere degli alphavirus. È molto simile al virus O'nyong-nyong e al Sindbis. Altri alphavirus patogeni noti sono quelli dell'encefalite equina dell'Est, dell'encefalite equina dell'Ovest e dell'encefalite equina venezuelana.

Epidemiologia

Il virus si trova in Africa, nelle isole dell'Oceano Indiano e nel Sud Est asiatico, fino alle Filippine e all'Indonesia.

Modalità di trasmissione

Il virus nelle epidemie urbane è trasmesso da zanzare della specie Aedes aegypti, la stessa che trasmette la febbre gialla e la dengue, da varie specie del genere Culex ma, soprattutto, dall'Aedes albopictus (comunemente denominata Zanzara Tigre). Nell'epidemie silvestri africane è trasmesso da Aedes africanus e da specie del genere Mansonia. Il ciclo silvestre è mantenuto da cercopitechi e babbuini. Non si esclude a priori la possibilità di un contagio interumano (per via aerea, per contatto con fluidi organici...) specialmente tra soggetti che restano in prolungato contatto con malati. In effetti, l'epidemia avvenuta negli anni scorsi alla Réunion ha veduto in alcuni momenti un aumento di casi troppo elevato per essere imputato soltanto alla aggressività delle zanzare tigre.

Clinica

Il periodo di incubazione è di 2-4 giorni circa. La malattia ha un andamento tipicamente bifasico.

  • Nella prima fase, che dura dai 6 ai 10 giorni, si hanno febbre, cefalea e importanti artralgie, che limitano molto i movimenti: i pazienti tendono a rimanere assolutamente immobili, in posizione antalgica. La febbre si risolve dopo 4 giorni.
  • La seconda fase di 2-3 giorni è caratterizzata dalla comparsa di un esantema maculopapulare pruriginoso su tutto il corpo e dalla ricomparsa della febbre. Occasionalmente in questa fase possono aversi manifestazioni neurologiche, soprattutto nei bimbi piccoli (convulsioni), ma nel complesso CHIK è poco o per nulla neurotropo. Raramente possono aversi miocardite e scompenso cardiaco acuto. Le rare complicanze emorragiche si registrano nelle epidemie asiatiche, ma non sono mai gravi come nella dengue: possono comparire petecchie, ma mai importanti sanguinamenti. La malattia si risolve spontaneamente, ma i dolori articolari possono persistere per mesi.

Diagnosi

La diagnosi è sospettata sulla base dell'anamnesi: malattia febbrile e artralgie in pazienti di ritorno da Africa o da Asia in concomitanza di un'epidemia.

Esami bioumorali

Si può avere modesta leucopenia con linfocitosi relativa. Si ha importante aumento della velocità di eritrosedimentazione (VES) e della proteina C reattiva (PCR).

Esami sierologici

La diagnosi è sierologica con una metodica di emoagglutinazione indiretta o con metodica ELISA di produzione italiana (DIESSE).

Prognosi

La malattia è autolimitantesi. La mortalità è bassa (0.4%), ma è maggiore nei bimbi di meno di 1 anno di età (2.8%) e aumenta negli anziani con altre patologie concomitanti.

Terapia

La terapia è sintomatica e si basa sul controllo delle artralgie.

Profilassi

Vaccino

Esiste un vaccino da virus inattivato, ma è riservato al personale di laboratorio.

Lotta al vettore

Per evitare la puntura delle zanzare si consiglia di vestirsi evitando i colori scuri, in particolare il blu "Napoleone", coprendosi il più possibile, e di usare spray e sostanze repellenti per gli insetti sulla pelle esposta. La lotta alle zanzare, in ambiente urbano, si basa sul controllo delle acque stagnanti, allo scopo di ucciderne le larve.

Bibliografia

  • Robinson MC. An epidemic of virus disease in Southern Province, Tanganyika Territory, in 1952-1953. I. Clinical features. Trans Royal Society Trop Med Hyg 1955;49:28-32.
  • G.Cook, Manson's P. Tropical Diseases. 12th ed. Saunders, 1998
  • G.Mandell, J.Bennett, R.Dolin, ed. Principles and practice of infectious diseases. 6th ed. Elsevier Churchill Livingstone, 2005.

Collegamenti esterni