A Bangkok tornano in piazza i sostenitori di Thaksin. Ma nonostante il loro impegno, sembrano aver perso la battaglia
Le strade di Bangkok sono tornate a colorarsi, ma la tonalità che ora va di moda è cambiata. Se negli ultimi mesi del 2008 nelle manifestazioni di piazza dominava il giallo dell'Alleanza popolare per la democrazia (Pad), ora a protestare sono le "camicie rosse", ossia i sostenitori dell'ex premier Thaksin Shinawatra. Martedì 24 febbraio, almeno 20mila di loro hanno circondato la sede del governo nella capitale, chiedendone per l'ennesima volta le dimissioni. Il giorno dopo, parte della folla è ancora lì: ma per l'ennesima volta la protesta è in sostanza fallita. Nonostante le loro valide ragioni, i "rossi" sembrano ormai battersi contro i mulini a vento, schiacciati da dinamiche politiche pù grandi di loro.
Le loro richieste sono le stesse da due mesi, quando il governo di Abhisit Vejjajiva è stato messo su grazie alle defezioni di decine di deputati che fino a quel momento avevano sostenuto l'esecutivo di Somchai Wongsawat, cognato di Thaksin: dimissioni, nuove elezioni, condanne per i leader del Pad e ripristino della costituzione del 1997, sospesa dal colpo di stato del settembre 2006 che portò alla destituzione di Thaksin. Oltre che con Abhisit, accusato di essere protetto dall'esercito, i dimostranti ce l'hanno in particolare con il ministro degli esteri Kasit Piromya, legato senza troppi misteri ai "gialli" del Pad, che hanno occupato la sede del governo per tre mesi e poi i due aeroporti di Bangkok per otto giorni, tra fine agosto e inizio dicembre 2008. "Vorremmo promuovere la democrazia in Thailandia", ha detto uno dei leader delle "camicie rosse" alla folla. "Vogliamo far vedere che alla maggioranza dei thailandesi non piace un governo illegale, né un movimento illegale che distrugge la democrazia e il diritto".
La protesta è stata totalmente pacifica, e Abhisit - leader di un partito uscito sconfitto dalle ultime tre elezioni - ha comunque promesso di non usare la forza per disperdere i manifestanti; ma ha specificato che non sarà tollerata un'occupazione della Government House. Approfittando di un calo della folla, mercoledì mattina il premier è entrato regolarmente - per quanto da una porta di servizio - nel suo ufficio. I manifestanti si sono poi spostati davanti al ministero degli esteri, ma non programmano di portare la loro protesta a Hua Hin, 180 chilometri a sud-ovest di Bangkok, dove nel week-end si terrà il vertice dell'Associazione dei Paesi del sud-est asiatico (Asean): un evento che doveva svolgersi lo scorso dicembre, ma che fu rinviato proprio per i disagi causati dal blocco degli aeroporti a opera dei "gialli". Con il governo Abhisit a Hua Hin da domani, è probabile che anche questa protesta dei "rossi" si concluderà con un nulla di fatto. Thaksin rimane in esilio autoimposto, e se tornasse in Thailandia verrebbe arrestato perché lo scorso ottobre è stato condannato per abuso di potere. L'attuale governo, nato tra mille dubbi sulla sua capacità di durata, appare solido.
Gli eventi di dicembre - la Corte costituzionale che ordina lo scioglimenti di tre partiti di governo per frode elettorale, la formazione di una nuova maggioranza in Parlamento senza passare per le elezioni - sembrano ormai lontani. Dopo aver tollerato disagi per mesi, con la sede del governo trasformata in un bivacco e un Paese paralizzato per la chiusura del traffico aereo, l'esigenza principale sembra quella di una maggiore stabilità. E' vero che le conseguenze di quei pazzi mesi si stanno facendo sentire, mentre la crisi globale inizia a mordere anche qui: le esportazioni sono crollate, gli arrivi di turisti pure, e si prevede che l'economia thailandese nel 2009 subirà una contrazione. Ma l'insistenza sul bisogno di armonia nel Paese viene ora dalla stesse persone, dagli stessi media, dagli stessi esponenti dell'establishment che lo scorso autunno chiudevano un occhio sulle scorribande del Pad. L'esigenza di proteggere la casa reale da speculazioni sull'appoggio ai "gialli" è stata ribadita più volte - questione di "sicurezza nazionale", si è detto - da Abhisit. Che per rilanciare l'economia ha lanciato un piano di aiuti alle campagne, molto simile alla filosofia di Thaksin criticata dall'elite di Bangkok. Su questo sfondo, ogni protesta delle "camicie rosse" pare destinata all'insuccesso.
Peacereporter, Alessandro Ursic
Contributo Liside, dicuti sul forum...
giovedì 26 febbraio 2009
Thailandia, il muro di gomma
mercoledì 25 febbraio 2009
Thailandia, 15mila in piazza contro il governo
Fotografia e articolo di http://www.tgcom.mediaset.it/fotogallery/fotogallery4903.shtml
A due mesi dall'insediamento del primo ministro Abhisit Vejjajiva, riesplodono le proteste contro il governo in Thailandia, con un corteo di 15mila persone in camicia rossa che hanno partecipato alla protesta organizzata dall'Udd (Fronte unito per la democrazia e contro la dittatura). "Non possiamo permettere che il mondo creda che questo governo sia legittimo e rappresenti il popolo", ha detto Jakrapob Penkair, portavoce dell'Udd, formazione che appoggia i partiti che 14 mesi fa hanno vinto le elezioni.








lunedì 23 febbraio 2009
La testa di uno straniero trovata appesa ad un ponte di Bangkok
BANGKOK (The Nation): La testa di un uomo, che si ritiene essere uno straniero di circa 40 anni, è stata trovata ieri. appesa con una corda sul ponte Rama IX nel distretto di Phra Nakhon.
La testa, apparentemente, era stata messa in una busta di plastica e appesa alla ringhiera del ponte.
Quando è stata ritrovata, alle 14.00 circa, la busta era separata dalla testa, rivelando quindi una vista macabra.
Il medico legale ha stimato che la morte della vittima potesse risalire ad almeno otto ore prima il ritrovamento.
Due frasi sono state ritrovate scritte sulla ringhiera del ponte, "voglio ma non posso ..." e "sono venuto a Bangkok per essere te,", questo quanto riferisce il colonnello della polizia Chavalit Prasobsilp.
L'ufficiale ha aggiunto di aspettare i risultati dell'autopsia per determinare come la testa sia stata separata dal corpo. "faremo una verifica controllando le riprese delle telecamere di sicurezza del ponte per vedere se qualcosa sia stato filmato".
Ai media è stato chiesto di pubblicare immagini chiare della testa della vittima per aiutare la polizia ad identificare lo straniero. The Nation che e' affiliato con il Phuket Gazette, si è rifiutato di farlo.
"Abbiamo urgente bisogno di sapere chi era la vittima", ha detto il colonnello Chavalit.
Discuti sul nostro forum...
lunedì 16 febbraio 2009
Strumenti online per le traduzioni; funzionano?
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
L'ultimo nato in casa google è il traduttore per la lingua Thai, che promette di poter tradurre testi dal Thai all'Italiano e viceversa.
Gli Inglesi a tanta pretesa risponderebbero con un bel ''Rubbish''!
Di seguito, con alcuni esempi, vi dimostriamo che lo strumento NON FUNZIONA, ciò che produce è un insieme di frasi incomprensibili:
''Cara Lek, dal giorno che ho lasciato la Thailandia non faccio che pensare a te, mi sveglio la notte e vorrei averti vicino, non vedo l'ora che venga il giorno in cui saremo di nuovo insieme.''
Lo strumento per le lingue di Google lo tradurrebbe così:
Cara Lek ในวันที่ฉันซ้ายประเทศไทยฉันไม่คิดอย่างที่คุณฉันปลุกขึ้นในเวลากลางคืนและ ฉันต้องการคุณใกล้ฉันตั้งใจรอคอยที่วันที่เราจะร่วมกันอีกครั้ง.
Quanto sopra letteralmente significa:
(prime 2 parole non tradotte) nel giorno che io in sinistra Thailandia non pensavo in te, io ho svegliato nella notte e ho bisogno di te vicino. Io mi impegno nel giorno che staremo insieme ancora.
Veniamo al caso opposto, dove voi ricevete un testo in Thai e volete sapere cosa significa:
วันนี้ฉันได้เขียนจดหมายให้เธอเพราะฉันคิดถึงเธอมาก หวังว่าเราคงได้เจอกันอีก ขอให้มีสุขภาพเเข็งเเรง เเล้วอยู่กับครอบครัวอย่างมีความสุข
Lo strumento per le lingue di Google lo tradurrebbe così:
Oggi scrivo per me, perché lei ha คิดถึง più. La speranza che abbiamo incontrato a vicenda. Fare la salute dei เเ Ke เเรง. เเล้ è che una famiglia felice.
La vera traduzione è la seguente:
Oggi ti ho scritto una lettera perche' mi manchi tanto, spero che un giorno ci rivedremo, ti auguro buona salute e tanta felicita' nel tuo nucleo familiare.
Ciò che quindi vogliamo far notare è che accontentarsi di una cosa come questa significa NON VOLER CAPIRE IL SENSO DELLA MISSIVA DEL VOSTRO INTERLOCUTORE!
Per le traduzioni affidatevi a professionisti, a chi la lingua Thai l'ha studiata e la studia!
Il nostro servizio traduzioni è veloce ed affidabile, oltre che economico www.visaforthai.com/traduzioni.html!
Non volete utilizzare il nostro servizio? Come preferite, però utilizzate quello di altri professionisti, non usate questa BEFFA!
E a quelli che commenteranno questa mia osservazioni con frasi del tipo "Tu porti acqua al tuo Mulino!", rispondo "Si, perchè qui produciamo farina buona, non calcestruzzo!''.
Le frasi utilizzate per gli esempi sono frutto di fantasia, ogni riferimento a persone o cose realmente esistenti è puramente casuale.
giovedì 12 febbraio 2009
Guidare in Thailandia... attenti ai furbetti!
Notizia tratta dal Blog degli Amici di Phuket:
Attenzione ai "furbacchioni", la truffa dello specchietto.

Premessa:
Leggete con attenzione questa mail dell’amico Francesco con la moglie sono rimasti vittima dell'ennesima truffa in Patong Beach.
Ci tengo che Amici Di Phuket non sia il solito sito pronto ad osannare il paese del sorriso, ma voglio riportare esperienze VERE al fine di aiutare a prevenire questi episodi spiacevoli.
Se avete storie da raccontare che possono tornare utili ai viaggiatori non esitate a mandarle per mail le pubblico quanto prima possibile.
Ciao Martino,
ti scrivo questa e-mail per ringraziarti della gentilissima collaborazione che ci hai fornito nel nostro soggiorno a Phuket. Devo dire che 10 anni di Phuket e di Thailandia ti sono serviti per averne una profondissima conoscenza. Tutte le indicazioni che ci hai dato sono state esattissime.
Come ti avevo detto io ho abitato in Thailandia per un anno nel 1989 per lavoro e purtroppo l'ho trovata cambiatissima nel bene da una parte e molto nel male soprattutto nella gente di Phuket. Nel 1989 la gente era cordiale, sorridente e non si aspettava ogni momento che tu tirassi fuori il portafoglio. Almeno con me l'atteggiamento era molto amichevole e non mi sembrava di facciata. Adesso quelli che sorridono sono solo gli addetti che lavorano in Hotel ma sorridono per contratto perchè la Thailandia è chiamata "The Land of Smile". Se non sorridessero almeno loro che "Smile" sarebbe?
Comunque nel transfer fatto con te al nostro arrivo in aeroporto ci avevi spiegato molto di tutto e purtroppo avevi proprio ragione. Certo che i posti da te consigliati e le escursioni fatte con te sono veramente belle. Poi è confortevole sapere che ci sei in caso di bisogno come è successo a me. Adesso racconto il fatto per coloro che hanno voglia di leggerlo.
Ho noleggiato una macchina per un giorno poichè mia moglie ha paura del motorino, mezzo migliore per visitare l'isola. Tutto bene per tutto il giorno. Purtroppo la sera il fattaccio. eravamo in colonna ad un semaforo su due file, scorrendo in avanti il mio specchietto sinistro ha leggermente urtato lo specchietto destro di una vettura di un Thai; cosa che succede molto spesso sui viali a Firenze. Il tocco è stato molto leggero, gli specchietti erano perfetti, essendo basculanti il suo aveva ruotato un pò in avanti , il mio un pò indietro, nemmeno un graffio. pochi metri più avanti ci siamo rifermati ed a quel punto il CARO THAI è sceso dalla macchina dopo avere staccato lo specchio da dentro il suo vano ed ha preteso che accostassi. Voi sapete che sul retro degli specchi c'è una pellicola collosa che incolla lo specchio ad un meccanismo dentro il suo vano. Il CARO THAI ha cominciato a fare una tragedia dicendo che adesso doveva cambiare TUTTI E DUE GLI SPECCHIETTI, che GLI AVEVO ROVINATO LA MACCHINA ETC ETC e pretendeva 3000 bath per il danno, circa euro 65,00. Io sono cascato dalle nuvole facendogli vedere che non era successo niente, che tutti funzionava e gli ho detto che la sua richiesta era ridicola. Lui è sceso a 2000 bath ma a me sembrava una truffa ed ho telefonato a Martino dicendogli che volevo chiamare la polizia perchè era un sopruso.
Qui arriva il bello e soprattutto l'esperienza di Martino; lui mi ha detto di cercare di mettermi d'accordo con il CARO THAI perchè se arrivava la polizia era peggio per me. Io da buon cretino non gli ho creduto ed è arrivato un poliziotto. Mente aspettavamo il poliziotto ho cercato di offrire 1000 prima poi 1500 bath poi al CARO THAI ma lui ne voleva 2000. E' arrivato il poliziotto, un ragazzotto con la faccia da schiaffi che ha cominciato a darmi tutte le colpe possibili, è arrivato perfino a dire che odoravo di whisky mentre avevo solo bevuto una birra piccola per cena circa tre ore prima. Comunque con un sorrisino ironico a presa di giro mi ha detto che mi avrebbero sottoposto all'etilometro, naturalmente truccato. A quel punto mi sono dato del cretino per non aver ascotato Martino. Anche perchè i 2000 bath sono tornati 3000 in quanto anche il poliziotto a quel punto voleva la sua parte. Insomma per evitare guai maggiori ho pagato i 3000 bath a quel CARO THAI che poi ne avrà dato la metà al CARO POLIZIOTTO.
Premessa importante, non sono un ragazzotto scavezzacollo. sono un imprenditore di 50 anni che al massimo ha preso qualche multa per divieto di sosta e che ha tutti, dico tutti i suoi punti sulla patente. E' stata una grandissima umiliazione dover subire senza poter fare niente i soprusi non tanto del CARO THAI, lui ha voluto speculare truffando un turista cretino, quanto del poliziotto e sinceramente spero che i 3000 bath li usino tutti in medicine. Niente di grave, per carità. ma almeno qualche bella infiammazione in posti fastidiosi, in quanto a me "frizza" ancora a distanza di giorni.
Comunque vistate l'isola ne vale la pena ma seguite le indicazioni di Martino perchè almeno troverete cose veramente belle sennò andatevene pure a Rimini tanto cambia solo il mare che a Phuket rimane bellissimo comunque.
Di nuovo grazie Martino, ed un bacio a tuoi bellissimi bimbi.
Francesco e Tatiana Bianchi
martedì 10 febbraio 2009
Hotels a Patong Beach
Hai scelto Patong Beach per il tuo Soggiorno sull'isola di Phuket? Di seguito alcuni Hotel scelti per voi per il grande rapporto qualità prezzo .
![]() | Le Tanjong House; è una piccola lussuosa guest house (pensione) nel centro di Patong, la più famosa località balneare dell'isola di Phuket. Situata in maniera ideale a soli pochi passi dall'eccitante vita notturna che la famosa Bangla Road offre ogni sera... continua a leggere Prezzo a partire da 15,50 euro!!! ...ed avvantaggiati di questa strepitosa offerta!!! |
![]() |
![]() ![]() | Silver Resortel vi dà il benvenuto nel mistica terra di Phuket e la sua calorosa ospitalità! Le nostre camere sono arredate in stile Orientale e Lanna, offrendo lusso e comfort con un tocco di eleganza esclusiva. Prezzo a partire da 22 euro!!! ... ed avvantaggiati di questa strepitosa offerta!!! |
giovedì 5 febbraio 2009
SOS... serve sangue di tipo O Negativo
Bisogno urgente di donatori di sangue O-Negativo per un farang residente a Phuket.
Uno dei membri di Thaivisa.com, residente da lungo tempo a Phuket, Mr. Paul James proprietario dell'Expat Hotel a Phuket, ha urgentemente bisogno di sangue di tipo O-negative.
Questo tipo di sangue e' molto raro in Thailandia, solo circa il 7% degli stranieri ha lo O negativo.
La vostra donazione puo' essere fatta presso il Vachira Phuket Hospital, ogni giorno dalle 9.oo alle 15.00.
Il Vachira Phuket hospital e' situato sulla Yaowarat Road a Phuket City.
I donatori sono pregati di recarsi presso il "blood center" del Vachira Phuket e dichiarare che la donazione e' a favore specificatamente per Mr. Paul James.
Non sono richieste al momento donazioni di sangue di altro gruppo e tipo.
Grazie anticipatamente per il vostro aiuto.
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