Di seguito andremo a leggere un articolo tratto e da me tradotto del Phuket Gazette che riporta fedelmente un rapporto del TNA (Thai News Agency), dove lo straniero ancora una volta appare come il brutto e cattivo.
Io sono perfettamente daccordo e so che molte volte gli stranieri che affittano motoveicoli possano rappresentare un problema ed a volte un pericolo, ma non sono assolutamente daccordo sull'esposizione dell'articolo.
Gli stranieri la patente nella maggior parte dei casi ce l'hanno, ovvero sono abilitati alla guida di motoveicoli nel loro paese d'origine, semmai non hanno la patente internazionale che è in se una pura trascrizione in svariate lingue della patente originale.
Questa fantomatica patente internazionale non regala capacità extra-terrene, ergo anche chi ne fosse in possesso sarebbe un potenziale pericolo per pura inesperienza.
Australiani ed Inglesi sono avvantaggiati rispetto a noi in quanto condividono con i Thai la guida a sinistra, tuttavia gli incidenti succedono eccome... ma perchè i Thai non sanno guidare!
Ci sono dei casi in cui degli spericolati farang, normalmente magrebini francesi, affittano moto di grossa cilindrata e fanno casini, ma si limita davvero a questi!
Nell'articolo si discutono anche le modalità per il rilascio della Patente Thai a Stranieri, altra cavolata, perchè è la stessa dei Thai, prova scritta e teorica, se superata si torna a casa con la patente!
Tralatro mettere sullo stesso piano Turisti e chi invece vive qui non è giusto, il turista non ha esperienza, chi vive qui si, e guida quasi sempre meglio di un Thai.
Secondo me si intravedono come sempre note di discriminazione e persecuzione, a voi l'ardua sentenza.
Il 60% degli incidenti in motorino a patong sono a carico di stranieri senza patente
Patong (TNA, Gazette): La scarsa regolamentazione del "moto-noleggio" a Patong ha contribuito ad un allarmante numero di incidenti in moto nel distretto di Kathu, dove più della metà dei 500 incidenti segnalati alla polizia vedono coinvolti motociclisti stranieri senza patente, questo quanto riportato da Thai News Agency (TNA).
Grazie ad una moltitudine di negozi di noleggio moto a Patong, turisti e residenti stranieri possono facilmente noleggiarne uno senza disporre di patente, infatti questo non è un requisito controllato dalle autorità.
Per molti turisti noleggiare una moto o motorino a Patong è un'opzione interessante, infatti il costo per affittarne uno per 24 ore è circa l'equivalente di una corsa singola in un tuk-tuk all'interno della medesima località, circa 150 baht, il più caro del paese!
Il sovrintendente di polizia di kathu, Col Grissak Songmoonnark,sembra abbia dichiarato: "Circa il 60% degli incidenti in motorino sono causati da stranieri senza patente, ce ne sono così tanti che è impossibile contarli, possiamo farlo solo quando succedono gli incidenti.''
Alcuni locali hanno espresso la loro preoccupazione per alcuni motociclisti stranieri la cui guida spericolata ha danneggiato l'immagine di una delle principali destinazioni turistiche. Alcuni stranieri semplicemente non conoscono nemmeno le regole del traffico tailandese. Molti con la loro guida veloce, spaventano la popolazione locale e gli altri turisti stranieri che cercano una vacanza tranquilla, si legge nella relazione del TNA.
"Guidano veloci e tagliano la strada ad altri veicoli. Sono così spaventato dal fatto che un giorno potrei schiantarmi!", questo quanto asserito da un residente.
Tuttavia, il Dipartimento Trasporti terrestri di Phuket insiste che i turisti e gli stranieri in genere possono guidare motocicli in Thailandia solo quando siano in possessodi regolare patente.
La patente per la moto è ottenuta semplicemente presentando documenti di identificazione e permesso di lavoro oppure un indirizzo garantito dall'Ufficio Immigrazione, passando una prova scritta e pratica. L'intero procedimento è effettuabile in un giorno.
Non vi è comunque alcuna menzione nella relazione della TNA di un qualsiasi imminente provvedimento nei confronti dei noleggianti a stranieri senza patente.
Nella maggior parte dei casi, gli affittuari devono consegnare il passaporto per questioni di sicurezza.
Il noleggio di motoveicoli è popolare anche tra alcuni criminali thai che li utilizzano per eseguire borseggi e furti.
http://phuketgazette.com/dailynews/index.asp?id=6817, traduzione Ivan Pasinetti
Ricordiamo a coloro che vogliano copiare le traduzioni degli articoli su altri siti, blog o forum, che è fatto obbligo specificarne la fonte, si va sul titolo in alto, si clicca con il tasto destro del mouse e poi ''Copia indirizzo'', grazie.
venerdì 26 settembre 2008
Farang causa di incidenti... è vero?
giovedì 25 settembre 2008
Una strana "pace" nell'aria
Da quando è stato eletto il nuovo primo ministro Thai, Somchai Wongsawat, le notizie della crisi si fanno molto più discrete... il RE ha espresso la sua fiducia al nuovo PM, i protestanti del PAD continuano con i loro sermoni televisivi destinati alla sola popolazione Thai,si vedono alcuni dibattitti televisivi, il tutto tenuto a debita distanza dal palcoscenico internazionale.
La zona del Nord Est è sott'acqua ed ha subito uno dei peggiori alluvioni degli ultimi 30 anni, non siamo dei bambini sprovveduti e quindi sappiamo che per porre rimedio a questo disastro naturale ci vorranno fior di milioni di euro... i turisti sono un patrimonio importante per la Thailandia, ergo si son resi conto che di soldi ne hanno già persi parecchi ed in qualche modo hanno compromesso l'alta stagione ormai alle porte.
E' assolutamente doveroso dire ai turisti che per loro non cambia nulla, la situazione è quella di sempre e gli aeroporti e linee aeree funzionano regolarmente, è altrettanto doveroso dire che però la Crisi Thai prosegue e che la casa del Governo è tuttora occupata, tanto che il nuovo PM userà il vecchio aeroporto Don Muang come Quartier Generale.
Ad Majora
giovedì 18 settembre 2008
La follia dilaga!
Che i Thai fossero classisti lo enunciamo da sempre, ma qui stiamo davvero rasentando la follia, il concetto stesso di democrazia è veramente in pericolo.
Il termine democrazia deriva dal greco δήμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo... ma a questo punto quelli del PAD diranno ''e che centrano i greci?'', portatori della civiltà occidentale... ''noi non abbiamo bisogno di modelli occidentali!''.
Signori miei, non ho mai personalmente avuto simpatia per questo movimento, movimento che oggi sostiene che i poveri delle zone rurali della Thailandia non dovrebbero votare!!!
Sarebbe come se da noi un nuovo movimento occupasse Palazzo Chigi e poi chiedesse che la gente del mezzogiorno di Italia non votasse perchè meno agiata potrebbe essere corrotta con favori o denaro!!!
In breve il loro modello di democrazia sarebbe quello che tutti noi conosciamo come dittatura e autoproclamazione!
E pensare che è proprio la grande ignoranza della maggior parte dei loro sostenitori con la manina clap clap il loro punto di forza... ma ci sono ignoranti e ignoranti, quelli che democraticamente votano per gli avversari e quelli che sostengono loro.
Mai come ora il paese è veramente diviso... Kon Nüa e Kon Isaan VS Kon Tai (gente del nord e nord est contro gente del sud).
Siamo di fronte ad un momento storico che potrebbe degenerare, speriamo che il seme della discriminazione non dia i suoi malsani frutti.
Leggiamo l'articolo:
THAILANDIA: Una “nuova politica” per togliere il voto ai poveri
di Marwaan Macan-Markar
BANGKOK, 17 settembre 2008 (IPS) - Un nuovo movimento di protesta antigovernativo, i cui leader hanno occupato con la forza l’ufficio del primo ministro, sembra remare contro il concetto di democrazia generalmente diffuso.
Benché si sia autodefinito “Alleanza del popolo per la democrazia” (PAD), il nuovo movimento stabilisce limiti netti sulla fascia di “popolazione” che intende rappresentare, e sul tipo di “democrazia” che avrebbe in mente. Questi in parte i contenuti di una vera e propria campagna lanciata per imporre ciò che viene definita una “nuova formula politica” per il regno.
L’aspetto più folgorante dell’operazione della PAD, formata da un insieme di middle class, vecchia élite ed élite urbana, monarchici, burocrati e alcuni sindacati, è il progetto sui cittadini economicamente emarginati.
La PAD vorrebbe togliere il diritto di voto ai poveri rurali del paese, che rappresentano il blocco elettorale più consistente in Tailandia.
La “nuova linea politica” della PAD punterebbe ad avere nei futuri parlamenti un 70 per cento dei deputati scelti per nomina, e solo il 30 per cento dei rappresentanti eletti, che verrebbero sostituiti da “rappresentanti pubblici” provenienti da diversi ambiti di attività in tutta la Tailandia.
L’ostilità della PAD nei confronti dei poveri e del diritto di voto universale per gli adulti ha origine nei ripetuti successi elettorali del partito guidato dall’ex primo ministro Thaksin Shinawatra, che nel 2006 è stato rovesciato da un golpe militare, in seguito ad alcune proteste scatenate lo stesso anno proprio dalla PAD. Nella campagna di quest’anno, lanciata alla fine di maggio, la PAD ha preso di mira il Partito del potere del popolo (PPP), uscito vittorioso alle elezioni generali dello scorso dicembre, e soprattutto grazie ai voti dei poveri rurali.
Un simile tentativo di privare i poveri del potere di voto per eleggere il proprio governo non è altro che un nuovo capitolo nella storia di una regione nota per avere sempre avuto leader potenti e autoritari che hanno imposto la propria idea di democrazia nei loro rispettivi paesi.
Il popolo della Birmania, ad ovest della Tailandia, è stato di fatto escluso dal voto dalla cricca militare che governa il paese per le elezioni generali del 2010, indette per istituire una “democrazia di sana disciplina”. Le elezioni previste non riusciranno comunque ad allontanare dal potere i militari, che governano il paese col pugno di ferro sin dal colpo di stato del 1962.
Malaysia e Singapore, a sud della Tailandia, sono paesi noti per la repressione di ogni libertà politica e civile, seppure dietro la facciata di democrazia ostentata per anni. Questo durante tutto il periodo in cui l’ex primo ministro Mahathir Mohamad governava la Malaysia, e l’ex primo ministro Lee Kuan Yew Singapore. Questa democrazia nominale veniva giustificata dalla bizzarra logica dei “valori asiatici”, un eufemismo per legittimare l’autoritarismo.
E anche l’Indonesia, il gigante della regione, ha fornito la propria versione di democrazia con la drammatica svolta politica in seguito alla caduta del dittatore Suharto, dieci anni fa. La cosiddetta “democrazia guidata” e la “democrazia della Pancasila” di Jakarta.
Ma ciò che anima la crociata politica della Tailandia contro i suoi vicini è soprattutto la determinazione del movimento di destra della PAD nell’abolire i diritti dei poveri del paese, un fatto senza precedenti in Birmania, Indonesia, Malaysia o Singapore.
I leader della PAD, e chi ha parlato ai loro raduni nel palazzo di governo, non si sono fatti troppi scrupoli nel manifestare il proprio disprezzo verso i poveri rurali, i cui voti nelle aree agricole del nord-est rappresentano quasi 150 dei 480 seggi in parlamento: espressioni di scherno verso le comunità agricole, accusate di essere stupide, ignoranti e bisognose di educazione, per i loro “voti venduti” concessi ai candidati in lizza.
Eppure questo lusso di cui gode la classe urbana agiata tailandese - quello di insultare una larga fetta dell’elettorato del paese - rivela quanto le correnti del feudalesimo scorrano vicine alla superficie. È l’ultima espressione di un paese con una lunga tradizione per cui i suoi membri più ricchi e presumibilmente più istruiti dell’élite e l’aristocrazia di Bangkok continuano a sostenere che la Tailandia non sarebbe “pronta” per la democrazia, dal momento in cui è diventata una monarchia costituzionale, nel 1932.
”La maggioranza dei tailandesi di ogni gruppo sociale ha una coscienza feudale”, afferma Jaran Ditapichai, ex membro della commissione nazionale per i diritti umani e critico acerrimo della PAD. “Questa gente non ha vergogna a trattare i poveri in questo modo”.
Il tentativo di togliere il voto ai poveri mostra tutti i suoi limiti nella comprensione del significato del suffragio universale, ha spiegato Ditapichai in un’intervista. “La PAD e i suoi sostenitori non credono nel principio che, in una democrazia, è il popolo ad essere sovrano. Hanno paura dei poveri, che dovrebbero avere pari diritti se vogliamo davvero essere una democrazia”.
Questo sentimento mostra anche tutti i limiti della PAD e delle critiche del governo: proporre politiche che siano più attraenti rispetto alle tante iniziative a favore dei poveri che Thaksin aveva promesso all’elettorato alle elezioni del 2001 e del 2005. Promesse politiche che gli avevano assicurato una forte maggioranza in parlamento, tra cui una moratoria sul debito per gli agricoltori, un programma di prestiti agevolati per stimolare le economie dei villaggi e un programma di assistenza sanitaria universale.
Alla fine del primo mandato di Thaksin, la Banca mondiale aveva lodato le sue iniziative per i poveri, visto che il numero di tailandesi poveri era sceso drasticamente passando a 7,08 milioni nel 2005, circa la metà dei 13 milioni del 2001. Anche i redditi agricoli del nord-est “erano aumentati del 40 per cento durante lo stesso mandato di quattro anni”.
Come ha scritto di recente un noto opinionista, i poveri rurali non avevano votato per Thaksin e poi per il PPP per una questione di “voti comprati” o di “clientelismo”, principale accusa della PAD. Ma piuttosto, perché “l’elettorato dell'entroterra è più ricco, meglio istruito, ed ha un’esperienza di voto più forte che mai”.
”Il problema non è che questi elettori non sanno come usare il voto, né che il risultato è distorto dal clientelismo o dai voti comprati, ha dichiarato Chang Noi sul quotidiano “The Nation”. “Il problema è che hanno imparato fin troppo bene ad usare il voto. In quattro elezioni nazionali, hanno fatto la loro scelta in modo molto risoluto e molto razionale”.
(FINE/2008) http://www.ipsnotizie.it/nota.php?idnews=1289, traduzione Ivan Pasinetti
Ricordiamo a coloro che vogliano copiare le traduzioni degli articoli su altri siti, blog o forum, che è fatto obbligo specificarne la fonte, si va sul titolo in alto, si clicca con il tasto destro del mouse e poi ''Copia indirizzo'', grazie.
Pasquale Parmiggiano
haha, non ho resistito alla tentazione di pubblicare questo cartone, molto rappresentativo dell'Italiano medio all'estero, in questo caso a prostitute:
Ne potete trovare altri qui http://www.freegratisonline.com/tempolibero/animazioni-flash/
martedì 16 settembre 2008
Memoria storica; si può inquinare a distanza di un solo anno?
Sembra proprio di si, a distanza di un anno dall'incidente che ha visto un aereo della One Two Go andare fuori pista ed incendiarsi durante la fase di atterraggio nell'aeroporto di Phuket e che ha causato la morte di 90 persone e molteplici feriti la versione dei fatti cambia, oggi thainews.prd.go.th scrive che si trattò del forte vento e della decisione sbagliata del Pilota (morto) e questo causò la tragedia, ma è davvero così, o è meglio scaricare le colpe sui morti che sui vivi?
Questo è un articolo dell'anno scorso di asianews, lo trascrivo per intero:
Disastro a Phuket: era rotto il sistema di controllo del vento
Lo confermano i dirigenti dell’aviazione civile thailandese. Il dispositivo, che avvisa i piloti della potenza del vento a terra, era al 50 % delle sue potenzialità.
Phuket (AsiaNews/Agenzie) – I dirigenti dell’aviazione civile thailandese hanno annunciato ieri che il dispositivo di controllo del vento all’aeroporto di Phuket era malfunzionante. Con molta probabilità è stata questa la causa del disastro aereo avvenuto il 16 settembre scorso, che è costato la vita a 90 passeggeri della compagnia low-cost One-Two-Go.
Vutichai Singhamany, direttore del reparto sicurezza del Dipartimento dell’aviazione thai, spiega: “Abbiamo controllato il dispositivo, che avvisa i piloti della potenza del vento a terra. Non era operativo al 100 %, ma arrivava a mala pena al 50”.
Il volo 0G269 della compagnia One-Two-Go si è schiantato contro un muro a Phuket dopo essere scivolato sulla pista di atterraggio. L’aereo portava 123 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio. Si pensa che i due piloti siano morti nello schianto. Fra i sopravvissuti vi sono 26 stranieri e 15 thailandesi, mentre fra le vittime vi sono turisti da diverse parti del mondo: irlandesi, britannici, israeliani, australiani e thai.
Ai posteri l'ardua sentenza!
mercoledì 10 settembre 2008
Samak è scomparso dopo il verdetto
Io un idea ce l'avrei di dove può essere andato, heheh!
Samak è scomparso dopo il verdetto
(BangkokPost.com) - Il deposto Primo Ministro Thai Samak Sundaravej non è tornato a casa Martedì sera dopo che la Corte Costituzionale ha deliberato l'accertata violazione avendo presenziato a 2 puntate di un programma di cucina.
Le Guardie di fronte alla sua residenza hanno confermato che Mr Samak non ha fatto ritorno dalla provincia di Udon Thani dove si era recato in riunione di gabinetto mobile. Mr Samak ha lasciato Bangkok per presenziare al suddetto meeting Martedì. Nel pomeriggio è stata riportata la notizia che avesse preso un volo per Bangkok per presenziare all'udienza. Tuttavia egli non si è presentato per ascoltare il verdetto.
bangkokpost.com Traduzione Ivan Pasinetti
martedì 2 settembre 2008
Ci siamo; Samak ha giocato la sua carta
Prima di tradurre questo articolo ho chiamato un amico che vive e lavora a Bangkok sulla Silom, mi ha riferito di aver trovato per ora una situazione perfettamente normale, tanto da non fargli nemmeno sospettare una situazione d'emergenza.
Leggiamo l'articolo sotto tratto e tradotto dal The Nation online:
Stato di emergenza annunciato a Bangkok
Il PM ha ora il controllo assoluto; i sostenitori del PAD continuano a protestare nonostante lo stato di emergenza; un maggior numero di persone pronto ad unirsi ai manifestanti presso la sede del governo, i sostenitori del governo si raggruppano al Sanam Luang, 436 scuole BMA chiuseIl Primo Ministro Samak Sundaravej Martedì nelle prime ore del mattino ha annunciato lo stato d'emergenza a Bangkok a seguito di un scontro tra i sostenitori pro e anti-governo.
Samak ha annunciato l'esecuzione del decreto sulla Pubblica Amministrazione in caso di emergenza a Bangkok, motivandolo a problemi causati da alcuni gruppi di persone che colpiscono la pace e la sicurezza, .Il primo ministro ha dato incarico al capo dell'esercito di far rispettare il decreto di emergenza a Bangkok.
L'annuncio esenta l'applicazione del paragrafo 1 dell'articolo 9, che vieta alla gente di lasciare le loro case, vale a dire le persone possono ancora andare al lavoro.
Lo stato d'emergenza vieta la riunione di più di cinque persone.Lo stato d'emergenza autorizza le autorità a disperdere le persone da qualsiasi luogo o di vietare loro di entrarvi.
Lo stato di emergenza anche vieta la pubblicità di notizie atte a terrorizzare il pubblico.
Lo stato di emergenza consente inoltre alle autorità di detenere sospetti per sette giorni e di vietare l'ingresso illegale in uffici governativi.
Dopo aver appreso dell'annuncio dello stato di emergenza, i manifestanti del PAD si sono dispersi dalla zona vicino allo stadio della boxe Rajdamnone e si sono ri-raggruppati al Sanam Luang.
I leaders del People's Alliance for Democracy (PAD) sono rimasti imperturbati dalla notizia dello stato di emergenza, sostenendo che la protesta continuerà presso la Casa del Governo.
Un reporter della PBS THAI segnala che sulla scena si sarebbero aggiunte più persone pronte ad aderire alla manifestazione Martedì mattina.
Dopo aver effettuato l'annuncio, Samak e' apparso di buon umore mentre acompagnava un membro del suo partito a cndidarsi per l'elezione a Governatore di Bangkok.
A 7:20 del mattino, Samak ha appunto accompagnato Praphat Jongsanguan che si è candidato a governatore di Bangkok presso il Bangkok Metropolitan Administration head office.
Un membro del Partito democratico, MP Sathit Wongnongtoey, ha detto che lo stato d'emergenza consentirebbe al primo ministro di avere il controllo assoluto.
Sathit continua dicendo che il governo prevedeva la violenza e lo stato di emergenza. Egli prosegue ancora aggiungendo che il Primo Ministro ed i parlamentari del People Power avevano indicato che probabili violenze avrebbero avuto luogo durante il dibattito sulla crisi politica Domenica notte.
Il Comandante supremo Generale Boonsrang Niampradit ha detto che la gente deve rimanere calma in quanto il governo dovrebbe intraprendere solo le azioni strettamente necessarie.
Il Bangkok Metropolitan Administration head office ha annunciato che 436 scuole rimarranno chiuse per tre giorni dopo l'annuncio dello stato d'emergenza nella capitale.
nationmultimedia.com traduzione di Ivan Pasinetti
Articoli correlati:
- http://www.visaforthai.com/tailandia-ultime-novit-/thailandia-i-sindacati-minacciano-lo-sciopero-gen.html
- http://www.visaforthai.com/tailandia-ultime-novit-/thailandia-la-crisi-politica-preoccupa-gli-ambienti-econ.html
- http://www.visaforthai.com/tailandia-ultime-novit-/thailandia-il-premier-lo-stato-demergenza-non-durer.html
lunedì 1 settembre 2008
Migliaia di Turisti all'aeroporto dopo l'apertura

Sopra: Dopo che i voli sono stati ripristinati al Phuket Airport, migliaia di Turisti si sono radunati per il loro ritorno nei rispettivi paesi.
Phuket Airport: L'aeroporto Internazionale di Phuket ha riaperto ieri, con migliaia di turisti che affollano la sala partenze e arrivi.
A segnare il ritorno al normale svolgimento dei voli in arrivo alle 15:30 circa, è stato l'arrivo di un Boeing 777 della Thai Airways da Bangkok con più di duecento turisti a bordo, il primo aereo ad atterrare sull'isola da quando i manifestanti del PAD hanno costretto l'aeroporto a chiudere Venerdì.
Nonostante questo la polizia preposta a guardia all'ingresso, ha consentito l'accesso solo ai veicoli adibiti al trasporto passeggeri attraverso il cancello principale. I veicoli privati sono stati reindirizzati all'ingresso sud, quello doganale.
Il Primo Ministro Samak Sundaravej ha annunciato ieri al pubblico televisivo che egli non ha alcuna intenzione di cedere alle proteste che esigono le sue dimissioni.
In risposta, i leader del PAD hanno detto che ripeteranno l'azione di chiusura dell'aeroporto, ed anche quelli di Haad Yai e Krabi, che sono stati anch'essi costretti a chiudere Venerdì sotto l'assedio dei manifestanti del PAD.
Una fonte al Phuket Airport riferisce al Phuket Gazette che ha buone ragioni per credere che i manifestanti torneranno dicendo: "Torneranno al più presto."
Riassunto in lingua italiana dal Phuket Gazette a cura di Ivan Pasinetti



