sabato 28 giugno 2008

Che bello, il Permesso di lavoro per 2 anni!

... è davvero una novità dedicata a noi in maniera disinteressata?



Io dico di no, e la strada è ancora lunga per assicurare ad un cittadino del mondo che sceglie la Thailandia come territorio un documento che dovrebbe non solo essere rilasciato in maniera permanente, ma GRATUITAMENTE!!!

Si pagano poi fior di TASSE sia da dipendenti che da imprenditori in questo paese, senza peraltro aver alcun beneficio da tutto cio'!

In realtà i benefici che deriverebbero da un documento simile sono soprattutto di disbrigo delle pratiche, senza bisogno che persone bussino alla porta ogni 3 mesi, quindi allevierebbero il lavoro degli impiegati al Labour Office.

Se poi date un occhiata alle tasse applicate attualmente vi accorgerete di un misero gioco al raddoppio, nessuno sconto in caso di periodi prolungati, è un po' come quando andate al mercato e chiedete:

"quanto costa questa maglietta?" e il furbo di turno dice "150 baht" e voi ribattete "e se ne compro 5?" a questo punto il povero analfabeta prenderà la calcolatrice rifacendo il conto almeno 3 volte e vi risponderà "750 baht" a quel punto vi chiederete... "ma che cazzo di conto ha fatto questo, mi aspettavo che calcolasse una percentuale di sconto ed invece ha semplicemente moltiplicato per 5"
Al comune del mio paese uno straniero immigrato non mi risulta paghi nessuna tassa, o perlomeno non una tassa continua, magari pagherà un imposta di bollo per il rilascio vitalizio, ma pagherà quello che paga un cittadino Italiano, non di più e non di meno, io ho ancora in un cassetto il mio libretto di lavoro di quando avevo 14 anni!!!

Udite, udite... la proposta PERMESSO DI LAVORO BIENNALE PER LA MODICA CIFRA DI BAHT 20.000!!!

Ma se prima se ne pagavano 3000 da 6 mesi ad un anno!!! Già un furto a mio avviso!

L'articolo si conclude con la frase:
"Abbiamo ricevuto un feedback positivo da molti hotel riguardo questa iniziativa, in quanto loro assumono molti stranieri."

Ma per forza cazzo... non vogliono più vedere delle facce di merda ogni 3 mesi, e comunque le spese il più delle volte sono a carico del dipendente!!!

Comunque leggiamo insieme l'articolo tratto dal Phuket gazette, poi ognuno ne trarrà il proprio giudizio personale.

L'Ufficio del lavoro valuta la possibilità di rilasciare permessi di lavoro con scadenza biennale

Phuket: Il Ministero del Lavoro sta prendendo in considerazione il rilascio di permessi di lavoro biennali, Janya Yingyong, capo della sezione "permessi di lavoro" presso l'Ufficio Provinciale del Lavoro (PPLO) di Phuket, lo ha confermato.

Nel sistema attuale, i permessi di lavoro sono validi solo fintanto che il titolare del permesso di soggiorno (visto o estensione), è autorizzato a rimanere sul territorio dall'ufficio Immigrazione.

"Il visto ed il permesso di lavoro saranno basati sul tipo di attività e richiesta del datore di lavoro. Tuttavia, il permesso di lavoro sarà indipendente dal permesso di soggiorno (visto o estensione)."

"Per esempio, nel caso in cui fosse rilasciato un permesso di soggiorno (visto) valido per tre mesi, potrebbe comunque essere rilasciato un permesso di lavoro valido per un anno", spiega K. Janya.

L'estensione del permesso di lavoro sarebbe a disposizione solo per le imprese approvate dal consiglio di amministrazione dell'industria (Boi), ha aggiunto.

K. Janya continua affermando che questo contribuirebbe a far diventare i permessi di lavoro Thailandesi più simili a quelli utilizzati in altri paesi.
"Sarebbe molto meglio di quanto lo sia oggi", ha detto.

Tuttavia, K. Janya spiega che il progetto è ancora agli inizi e che deve ancora essere considerato prima che passi in approvazione.
"Anche se il Ministero del Lavoro intendesse rilasciare permessi di lavoro più lunghi, non ci aspettiamo di vedere risulati prima di 2 anni", ha detto.

K. Janya aggiunge che le condizioni sottoposte al Ministero riguardanti l'eventuale rilascio di permesso di lavoro biennale è al vaglio insieme con la proposta di costo stabilita in 20000 baht.

Le attuali tasse di rinnovo sono di 750 baht per periodi fino a tre mesi; 1500 baht, per periodi da tre mesi a sei mesi; 3000 baht, per periodi da sei mesi a un anno, e qualsiasi combinazione di queste, per periodi di più di un anno .

Un altro funzionario presso il PPLO dice al PG;
"Abbiamo ricevuto un feedback positivo da molti hotel riguardo questa iniziativa, in quanto loro assumono molti stranieri."

Dal phuketgazette.net, traduzione Italiana Ivan Pasinetti

giovedì 26 giugno 2008

Un uomo, un sogno, la dura realtà, la morte.

Gli Amici di Phuket mi hanno mandato questo interessante articolo del pattayadailynews.com, ne tradurro' alcuni punti salienti:

Le circostanze reali dietro un recente caso di suicidio di un FARANG

Ai nostri cari affezionati lettori:

Il PDN audacemente si è preso la briga di pubblicare la storia del Signor John Doe (nome fittizio) che si è suicidato, un tipico esempio del crescente numero di stranieri che vengono a Pattaya, si innamorano follemente dopo 5 giorni della lady bar di turno, sono ingannati e poi non trovano altra alternativa al suicidio, unica via di uscita dal loro dilemma.

La morte di John Doe è stata riportata dalla stampa locale dopo che lo sventurato si è impiccato in un popolare edificio di Jomtien. I media tuttavia non hanno fornito dettagli sulle circostanze della sua morte, probabilmente perché queste sono state divulgate solo a poche persone, familiari in gran parte. I locali, tra cui anche farang residenti, hanno appreso la cosa con non chalance, letteralmente anestetizzati da una situazione che è ormai abituale, suicidi tra gli stranieri.

Questa, per la prima volta, è la vera storia di ciò che ha portato un uomo alla decisione di togliersi la vita in questa presunta "Fun City". Nel caso in questione, quello di John Doe, l'editore del PDN ha ricevuto alcune lettere da un amico di un amico, il cui nome non può essere rivelato, lettere relative alle circostanze che circondano la sua morte. Abbiamo condotto alcune ricerche e scoperto che le lettere in questione indicano la verità e che i protagolnisti di questa triste storia esistono veramente. Questa è una storia di vita vissuta, un caso in cui la Thailandia non è stata decisamente la terra dei sorrisi, ma piuttosto degli incubi, del tormento, del tradimento e della paura.

Inizia la prima delle sue lettere dove si scusa con i propri figli per essersi allontanato e chiede loro perdono per il gesto che sta per commettere. John Doe afferma in questa lettera che non aveva mai avuto così tanta paura, e con la mezza età alle soglie, ha realizzato che la sua vita fosse un fallimento. Apparentemente era venuto in Thailandia con la speranza di un nuovo inizio, ma cio' si è rivelato essere un grave errore, come John ammette. Continua;

"Sono stato un ingenuo e mal consigliato sin dal momento in cui ho deciso di intraprendere un business qui, ed ora non c'è nulla che funzioni."
Nella lettera dice che non ha nemmeno i soldi per comprarsi un volo per tornare a casa, né tantomeno il denaro per pagare il suo visto, e quindi tanta paura di essere catturato e costretto ad andare in prigione in Thailandia.

John Doe dice ancora;
"devo dire che questa è stata una delle peggiori esperienze della mia vita, in paesi come questo siamo derubati, traditi, ingannati, mal rappresentati e senza diritti. Alla gente qui non piace dire 'no', preferiscono mentirci piuttosto. Ho paura. Non dormo da 3 giorni e non lascio la mia stanza, credo che la soluzione migliore sia quella di mettere fine alla mia esistenza".

Prega inoltre che il suo tentativo di suicidio vada a buon fine, in quanto le spese mediche negli ospedali thailandesi sono esorbitanti! La prima lettera si conclude con un invocazione ai propri figli.
"Mi sento vuoto, anche se sento un fiume di lacrime dentro di me, vi voglio tanto bene e mi dispiace che non potro' più condividere dei bei momenti con voi, ma credetemi vi ho sempre pensati e mi sono sempre interessato a voi tutti," dice John.

Nella sua seconda lettera, apparentemente a suo fratello, lasciata sul suo laptop ma mai inviata, intitolata "Addio" che dice;
"questo potrebbe aiutarvi a capire a che punto è arrivata la mia vita."
Accanto dice;
"Noi siamo gli artefici del nostro destino, ed io non sono sicuro di ciò che sarà il mio. So di aver fatto molti sbagli in passato, come credo sia umano fare, Dio pero' perdona tutti indiscriminatamente, non importa ciò che abbiamo fatto. "

Continua;
"Vi ricordate del bar in Thailandia che ero così ansioso ed emozionato di aprire? Ebbene, nella mia vita non ho mai avuto di fronte problemi con persone o cose come nelle ultime 5 settimane. Dillo ad" X "da parte mia, deve essere molto cauto e non avere fiducia nemmeno della sua Lady, dicono di capire, ma invece non bisogna fidarsi delle donne, soprattutto in affari".

Veniamo all'inizio del problema principale;
"Z mi ha fregato perchè avevamo avuto una discussione e le avevo detto che volevo prendermi una pausa nella relazione, cosa che lei ha probilmente sentito come una rottura definitiva, stava per perdere la sua assicurazione per la vita, il Farang. Lei non poteva accettare questa momentanea separazione. Sono tornato a casa il Venerdì notte dopo la nostra separazione e lei era nella mia camera d'albergo, con un amica e senza che io ne sapessi nulla. Poco dopo è andata al bagno e ne è riuscita con i polsi tagliati e prima ancora che mi rendessi conto dell'accaduto mi ha sporcato tutta la camicia del suo sangue. Sono corso giù per le scale chiedendo ad un Thai di chiamare l'ambulanza e dopo 5 ore lei e la sua amica hanno dichiarato che fossi stato io. Mi avevano messo in mezzo per benino ed a quel tempo non lo sapevo, ma queste cose sono molto comuni qui. "

John continua allegando il documento che egli aveva spedito al padrone di casa, documento legale di "Falsa dichiarazione ed inganno";
"La cosa triste è che tutti i giorni 500 volte al giorno, ci sono illusi come me che vengono in Thailandia pensando che sia un gran bel posto, un posto dove tutto costa poco e dove tutti possono far soldi".
Prosegue John.

In seguito John spiega di aver acquistato un bar dove non c'erano bar girls. Dice;
"Abbiamo comprato una caffetteria con 4 membri del personale e nella mia ignoranza e fiducia smisurata della gente che mi circondava, lo abbiamo fatto una settimana prima che finisse l'alta stagione turistica, bassa stagione che sarebbe poi durata almeno 3 o 4 mesi. Sono stato forviato, ingannato (continua con una frase che non riesco bene a capire) I am responsible for talking everyone into it and I want to repay them all if I get through this."

La lettera finale è quella di John al personaggio Thai/proprietario, dal quale egli aveva comprato il locale, dove presenta una litania di proteste sul come fosse stato ingannato sin dal primo giorno, sia da lui (proprietario) che da membri del suo staff. Continua dicendo che non vuole continuare con il contratto, cosa che si è conclusa con la rescissione dello stesso ed il ripossesso del locale 4 giorni prima della scadenza.

Di seguito un breve riassunto di come John sia stato ingannato:

· La company è stata formata in maniera incorretta
· Il commercialista ha forviato e rifiutato in maniera persistente di parlare con John personalmente, parlando invece con il vecchio proprietario.
· Doveva avere il 49 % delle azioni di questa società sin dal primo giorno ma così non è stato
· Doveva esserne il direttore, ma dopo 2 settimane non era conforme.
· E' stato indotto a credere, dal precedente proprietario, che il fatturato giornaliero dell'attività fosse di 8000 baht, ma naturalmente la persona in questione si è dimenticata di accennargli il particolare che la bassa stagione lo avrebbe portato a guadagnarne meno di 2000 per un minimo di 3 mesi.
· Gli era stato detto che solo 6 persone avrebbero mangiato gratis, in realtà si sono rivelate essere 15 persone che mangiavano e bevevano a loro piacimento!
. Il precedente proprietario e lo staff non solo non pagavano per bere, ma non avevano nemmeno dettagli al riguardo
· Lamentava il fatto che non avesse voce in capitolo e che il precedente proprietario fosse invece ancora al comando.
· I membri dello Staff si approfittavano della situazione per "arrotondare" e nessun tipo di libro o conto era tenuto.
· Il vecchio proprietario non lo ha reso edotto del fatto che il locale avrebbe perso 1 metro della loro sala da pranzo in quanto il consiglio comunale lo avrebbe utilizzato per lo sviluppo stradale o per un marciapiede.
· Il vecchio proprietario ha interferito con la vita "sentimentale" di John denigrandolo agli occhi della compagna che aveva scelto.

John conclude al proposito dell'ex proprietario;
"E' ovvio che tu voglia mantenere il controllo e che tu abbia un piano nascosto, questo è il motivo per il quale mi rifiuto di continuare con il contratto, perchè le tue informazioni erano ingannevoli e forvianti, ti sei approfittato del fatto che io fossi uno straniero! Sono molto deluso del tuo comportamento e sicuramente non abituato a fare affari in questa maniera, infatti tu puoi fare brutto e cattivo tempo siccome io non sono Thai e allora vado per vie legali."

Una settimana dopo questo alterco con l'ex proprietario del cafè, John Doe si è suicidato. Chissà forse sono tante altre le cose che noi ignoriamo e che l'abbiano indotto al gesto, specialmente perchè ha costantemente dichiarato di essere spaventato.

Comunque, il motivo per il quale queste lettere riservate sono state rese note da noi del PDN è perché riteniamo che possa servire a mettere in guardia qualcuno e che induca i turisti a svegliarsi e ad agire con la dovuta diligenza, prendere visione della realtà della vita in Thailandia, Conoscere i Thai e la loro cultura. Le persone che vogliono avviare un bar oppure un altra attività, o addirittura acquistare una casa o condominio dopo essersi innamorati a malapena di una persona, prendano esempio da questa storia, che è tipica di come si possa trarre vantaggio da uno straniero da parte di individui senza scrupoli. Se lo si terrà nella dovuta considerazione, ci si potrebbe risparmiare amare sorprese, crepacuori e, nella peggiore delle ipotesi, la morte, il suicidio. La Thailandia è troppo spesso la terra dei sogni in frantumi!

L'articolo originale in Inglese
di Warina Punyawan

domenica 22 giugno 2008

Siete stufi delle regole assurde dell'immigrazione Thai?

Nulla da dire la Thailandia non si smentisce mai e le Filippine sono avanti anni luce ed apprezzano cosa noi portiamo loro!

Bisognerebbe prendere in considerazione le Filippine ed il suo programma di "Residenza Permanente" chiamato :

Special Resident Retirement Visa (SRRV) http://www.pra.gov.ph/

Condizioni (tra le altre):
(1) Età dai 35 anni in su
(2) Conto vincolato di 20000 dollari americani da 50 in su e 50000 dollari dai 35 ai 49.
- insieme al richiedente sono ovviamente inclusi coniuge e figli minori di 21 anni.
- Danaro convertibile in investimenti (per esempio di un appartamento) dopo 30gg.

Benefici (tra gli altri):
(1) Visto per tutta la vita
- Non c'è bisogno di rinnovi (solo la carta di identità ogni anno o 3 anni).
- Nessun bisogno di visti di entrata o di rientro.
- Nessun bisogno di fare notifiche della vostra residenza (a meno che non la si cambi nel frattempo).
(2) Si puo' lavorare.
- Con quello che loro chiamano "Alien Employment Permit", un permesso di lavoro di facile ottenimento.
(3) Non è necessario vivere permanentemente nelle Filippine.
- Si puo' quindi decidere di vivere altrove e passare molto del vostro tempo li.
- Il Rinnovo della Carta di Identità si puo' effettuare via posta e le poche spese pagate con CC bancario.

I vantaggi rispetto alla Thailandia:
(1) Un buon Inglese è parlato quasi ovunque, e qualcuno aprla anche francese e spagnolo.
- Essendo una ex colonia degli Stati Uniti, hanno davvero un ottimo inglese.
- Leggi, regolamenti, documenti, ecc. sono tutti in Inglese.
(2) Spirito di accettazione/adattabilità agli stranieri.
- Meno nazionalisti. Molti Filippini facoltosi hanno la doppia cittadinanza, (US, HK, UK.).
- In Thailandia, un Farang è Farang fino alla morte!!!

Stesse cose che offre la Thailandia:
(1) Clima strepitoso tutto l'anno.
(2) Ospitalità.
(3) Vibrante Vita notturna (infatti le Filippine sono seconde solo alla Thailandia).
(4) Costo della Vita (naturalmente è soggettivo e dipend dallo stile di vita ricercato).
(5) Si trovano tutti gli alimenti di importazione che si trovano in Thailandia, vedi pasta eccetera.

Svantaggi rispetto alla Thailandia:
(1) Meno organizzati e governati, governabili, ergo meno sicurezza (comunque sono probabilmente cose che appartenfono al passato, anche la Thailandia non è più il paradiso di sicurezza che vuole apparire)
(2) La qualità delle strutture ospedaliere ed assistenza è inferiore.
- I Filippini abbienti si recano all'estero se abbisognano di interventi chirurgici.
(3) Il Thai food è decisamente meglio della loro cucina unta e bisunta, personalmente cucino a casa e a me non me ne puo' fregar di meno!

sabato 21 giugno 2008

Ti spiezzo in due!


Interessante questo articolo apparso oggi sul PG http://phuketgazette.com/news/index.asp?id=6569, intitolato "Guide Thai arrabbiate perchè sostituite da 'colleghi' Russi".

Sinceramente non ho voglia di tradurre l'intero articolo, pero' facendone un riassunto si tratta della protesta formale delle Guide Thai che parlano il Russo nei confronti di cittadini Russi, quindi madrelingua, che da un po' di tempo a questa parte operano nel settore e che in breve li hanno rimpiazzati.

Questa cosa non riguarda solo Phuket ovviamente, ma tutte le aree con maggiore afflusso di Russi... una tra tutte Pattaya, dove sappiamo tutti che i Russi fanno quello che non è consentito ad altri fare... poi voi chiamatela come vi pare!

Tornando al discorso delle guide, sembra che chi si prodiga in questo tipo di attività, in patria sia spesso un professionista, dottori e maestri che in Russia prendono stipendi da fame e, udite, qui guadagnano molto di più.

La cosa grave, e per la quale le guide Thai si lamentano di più, è il fatto che gli sia stato dato dei ladri e dei furbetti!

Casso ma è VERO!

Ora, con tutta l'antipatia che nutro verso i russi, anche se il mio nome è russo, diamo a Cesare quel che è di Cesare, certamente per i turisti Russi è molto più comodo avere a che fare con un madrelingua che con un Thai che sfarfuglia il Russo, loro parlano di master in Russia ed esperienza, la verità è che a parte poche eccezzioni, i Thai in lingue fanno a dir poco schifo... hanno una pronuncia terribile in qualsiasi lingua parlino, a volte compresa la loro.

Detto questo, mi auguro che queste "Guide Rosse" non nascondano ben altri traffici, che non vado a citare vista l'intelligenza di chi mi legge normalmente.

I Coreani fanno la stessa cosa da tempo immemorabile... come mai le guide Thai non insorgono?

Comunque in Thailandia una cosa è certa, non accettano la libera competizione nell'ambito lavorativo... tutto è dato solo a loro!

Nei nostri paesi (farang), i Thai arrivano e fanno tutti i loro porci comodi, lavorano con pari dignità, aprono attività, Alberghi, Ristoranti e quant'altro, della serie il più bravo ce la fa... come del resto è giusto che sia, qui invece apriti cielo, non sia mai che qualcuno porti via lavoro agli unti dal signore... cazzo se valete qualcosa dimostratelo sul campo.

Tutti noi, o molti di noi che viviamo qui e li conosciamo perchè sono stati nostri dipendenti o collaboratori lo sappiamo bene quanto siano inefficenti ed inaffidabili quando ti va bene, e quando ti va male arraffoni ed imbroglioni oltre che lazzaroni.

Se si svegliano alla mattina, sotto i probabili fumi dell'alcool, e non hanno voglia di venire al lavoro non ci vengono! Si inventano le scuse più stupide e banali!

Non parliamo poi del fatto che Non è mai colpa loro!

La parola 'Responsabilità' non sanno nemmeno dove stia di casa, probabilmente vive con il compagno di stanza 'Gratitudine', anche questa parola sconosciuta (same same say thank you, dice qualcuno di loro).

Se li licenzi non glie ne frega nulla!

Oh, a proposito di Russi... http://www.phuketgazette.net/news/index.asp?id=6567&display=1, sarà mica un caso?

giovedì 19 giugno 2008

Riunione urgente del PM Thai con i vertici di esercito e polizia


Bangkok (The Nation): Il Primo Ministro Samak Sundaravej Mercoledì ha convocato il Comandante dell'esercito il Generale Anupong Paochinda generale ed il capo della polizia nazionale Generale Patcharawat Wongsuwant per una riunione urgente nel suo ufficio.

Alcune fonti autorevoli sostengono che Samak abbia dato ordine ai due di rinforzare il servizio di sicurezza presso la Casa del Governo alla luce delle minacce subite dai sostenitori del People's Alliance for Democracy (PAD) di marciare uniti verso la sede del governo Venerdì, domani.

Patcharawat ha detto di aver bisogno di consultarsi con Anupong al fine di far fronte ai protestanti del PAD. Sostiene che le autorità non hanno alcun piano di usare la mano pesante contro i manifestanti, comunque la polizia non consentirà il passaggio della folla attraverso il ponte Makawan Rangsan che porta verso la sede del Governo.

phuketgazette.com, traduzione Ivan Pasinetti

Accordi bilaterali ancora molto incerti tra i due Paesi Italia-Thailandia

Ho trovato questo interessante articolo e mi son detto, adesso scrivo un bel commento, quindi leggiamolo insieme e di seguito postero' il commento che ho spedito alla redazione di "Politicamente corretto".

Leggiamo:

Le tasse occorre pagarle, ma certamente non due volte

On. Marco Fedi on 18 Giugno, 2008 14:36:00

“È possibile che una convenzione bilaterale contro le doppie imposizioni fiscali, di fatto, produca una doppia imposizione? I fatti dimostrano che non solo è possibile ma, secondo l’INPS e l’agenzia delle entrate è anche plausibile, accettabile e perpetrabile ai danni, spesso, di pensionati e lavoratori residenti all’estero” – ha dichiarato Marco Fedi, eletto per il Partito Democratico nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.

“La questione torna ad essere sollevata in una interrogazione, presentata per la situazione in Thailandia nella seduta della Camera del 17 giugno, ma che purtroppo riguarda anche altri Paesi come il Lussemburgo, la Francia, la Svezia e, anche se in termini diversi, il Canada” – ha ricordato Fedi. “Nell’interrogazione si chiede quali iniziative il Governo intenda adottare per dare risposta al problema della doppia imposizione in Thailandia anche in presenza di una definitiva interpretazione da parte dell’agenzia delle entrate”. “Cominciamo a dare soluzione ai casi in cui vi è un evidente errore nell’applicazione delle norme e quindi consentire unicamente la tassazione nel paese di residenza per le pensioni corrisposte in Thailandia. Sarà necessario poi definire anche il regime dell’imposizione fiscale per gli altri Paesi partendo dal presupposto che le tasse occorre pagarle ma certamente non due volte” – ha concluso l’On. Marco Fedi.

Ecco il testo dell’interrogazione sulla questione Thailandia.

18 giugno 2008

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00372
presentata da
MARCO FEDI
martedì 17 giugno 2008 nella seduta n.018


FEDI e BUCCHINO. -

Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro degli affari esteri, al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

- Per sapere - premesso che:

l'Italia ha stipulato una serie di Convenzioni bilaterali per evitare le doppie imposizioni fiscali;

tali Convenzioni stabiliscono quale dei due Stati contraenti debba esercitare la propria potestà impositiva nei confronti di soggetti residenti in uno di essi che abbiano maturato redditi nell'altro;

tali Convenzioni si applicano anche alle pensioni e di norma stabiliscono che le pensioni debbano essere tassate una sola volta e, se pensioni private, dallo Stato di residenza - sono pensioni private quelle corrisposte da enti, istituti od organismi previdenziali italiani (ad esempio Inps) preposti all'erogazione del trattamento pensionistico;

la Convenzione con il Thailandia contro le doppie imposizioni fiscali è in vigore dal 31 maggio 1980;

tale Convenzione, all'articolo 18, stabilisce che:

«Articolo 18 - Pensioni.

1. Salve le disposizioni del paragrafo 1 dell'articolo 19, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe pagate ad un residente di uno Stato contraente in relazione ad un cessato impiego sono imponibili soltanto in questo Stato.
2. Nonostante le disposizioni del paragrafo 1 le pensioni e le altre remunerazioni analoghe percepite da un residente di uno Stato contraente sono imponibili nell'altro Stato contraente se l'onere di tali pagamenti è sostenuto da un'impresa di detto altro Stato o da una stabile organizzazione ivi situata».

dal comma 1 dell'articolo 18 si evince in maniera palese il principio di tassazione esclusiva delle pensioni dell'Inps nel Paese di residenza sono tassate invece alla fonte le pensioni «pubbliche» (dello Stato o di Enti locali) e quelle aziendali;

tale interpretazione è stata suffragata dal parere espresso il 9 novembre 2005 dall'Agenzia entrate, Direzione centrale normativa e contenzioso, Ufficio fiscalità internazionale, Prot. 2005/160021, ove ad uno specifico quesito risponde che nel caso delle pensioni dell'Inps «non può revocarsi in dubbio l'applicazione dell'articolo 18, paragrafo 1, della Convenzione, in cui si stabilisce il principio di tassazione esclusiva nel Paese di residenza»;

nonostante la chiarezza della normativa ed il parere dell'Agenzia delle Entrate, l'Inps continua impropriamente, secondo gli interroganti in maniera difforme dalla normativa, a tassare alla fonte le pensioni dei pensionati italiani residenti in Thailandia;

siamo di fronte ad una evidente ingiustizia ed inosservanza della Convenzione che si protraggono da quasi dieci anni e che hanno generato così una assurda situazione di doppia tassazione delle pensioni degli italiani che vivono in Thailandia -:

quale urgente misura od iniziativa si intenda adottare per chiarire in maniera inequivocabile e definitiva, a 28 anni dalla entrata in vigore della Convenzione italo-thailandese contro le doppie imposizioni fiscali, il significato dell'articolo 18 di tale Convenzione e prescrivere all'Inps il rispetto della normativa che prevede la detassazione delle pensioni dell'Istituto pagate in Thailandia e la tassazione solo dal Paese di residenza.

Segretario III Commissione Affari Esteri e Comunitari

www.politicamentecorretto.com

Il mio commento personale inviato come vi ho detto alla redazione di questo giornale online:

Lettura interessante, peccato che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, direte voi, invece no, c'è di mezzo la logica e la buona volontà di costrure una reciprocità tra i due Stato e Regno.

La definizione di RESIDENTE, in Thailandia non calza, eh si perchè non basta iscriversi all''AIRE (anagrafe italiani residenti estero) dell'Ambasciata Italiana in quel di Bangkok, per quanto riguarda il Regno di Thailandia, il signore che raggiunta l'età della pensione decida di trasferirsi e spendere i suo soldi li, non è un RESIDENTE ma bensì un ospite più o meno gradito a seconda di quanto disponga.

I requisiti per l'ottenimento di una estensione annuale in Thailandia sono quelli di possedere un conto di 800000 baht (16000 euro circa) su un libretto di risparmio Thai, oppure di percepire una pensione documentabile di 65000 baht al mese (1300 euro circa), oppure per quelli che non arrivano a 1300 euro possono fare l'uno e l'altro (es 1000 euro più 3600 euro su un libretto di risparmio).

Molti "pensionati", che per i Thai sono definibili così dai 50 anni in su, purchè posseggano il reddito specificato, non si preoccupano di fare neanche questo, pur di non iscriversi all'AIRE, che ricordiamo riduce ai minimi livelli l'assistenza sanitaria Italiana, si procurano visti alternativi "Non Immigrant O" multi-entrata, che gli permettono di fare dentro e fuori ogni tre mesi per essere legittimati a rimanere nel regno.

Ricordiamo che le strutture ospedaliere in Thailandia o vedono il grano o fuori!

Le assicurazioni i vecchi non li vogliono neanche vedere, o le coperture fanno ridere i polli!

La mancanza assoluta di reciprocità ed accordi bi-laterali tra Italia e Thailandia è a dir poco imbarazzante, io stesso dopo 8 anni di permanenza qui, sposato con cittadina Thai e padre di cittadina Thai, sono attualmente costretto a effettuare costosi viaggi, l'ultimo in Australia, per procurami Visti degni di essere chiamati tali, quello che ho in questo momento è lo stesso che citavo sopra, un Non Immigrant O Multiplo che mi consente di rimanere 90 gg. dopodichè devo uscire per lo stato confinante più vicino e rientrare... questo è semplicemente RIDICOLO!!!

Io ogni 90gg devo andare in Birmania percorrendo tra andata e ritorno oltre 600 km, mettendo a rischio la mia incolumità personale, visto come guidano in questo paese, patenti comprate o comunque regalate, altar vergogna è che fino a pochi anni fa le patenti Thai venivano convertite in quelle Italiane... pensate un po' chi avete messo sulla strada, invece gli Italiani sempre tartassati... con scuole guida che chiedono cifre vergognose e senza controlli.

Concludo dicendo che mia moglie è diventata cittadina Italiana dopo meno di 2 anni sul territorio italiano, siamo sposati da 16 e viviamo in Thailandia da 8... io non posso nemmeno avere la residenza, ed anche se ne avessi i requisiti impossibili da raggiungere per me in questo momento, dovrei anche pagare 200000 baht (4000 euro circa), buttati nel gabinetto, ma che pagherei volentieri se non fosse per il fatto che bisogna avere avuto un estensione annuale per 3 anni consecutivi (non li ho perchè non rientro nei parametri)
e poi passare l'esame di una commissione che decide in base a questo o quello di dare o non dare la residenza... e ripeto RESIDENZA, non CITTADINANZA.

Meditate gente, meditate!

Ad Majora, Ivan

lunedì 16 giugno 2008

Un'altra sistemazione economica di lusso a Patong, Phuket

venerdì 13 giugno 2008

Servizio Traduzioni

Benvenuti nel servizio traduzioni di VisaForThai

La barriera linguistica fra la lingua Italiana e quella Thai e' davvero rilevante, noi possiamo aiutarvi grazie alla nostra esperienza e conoscenza.

Aiutare la/il vostra/o ragazza/o Thai consegnandole una lettera nella sua lingua natale e' doveroso e molto galante da parte vostra, le/gli evitera' di doverla far tradurre sommariamente da conoscenti o da agenzie di servizi che traducono a malapena dall' Inglese e quindi figuriamoci dall' Italiano!

Il servizio viene offerto ad un prezzo che non teme confronti 5 euro per 100 parole (testi al di sotto delle 100 parole avranno lo stesso costo).

Non affidatevi a traduzioni computerizzate gratis, le frasi elaborate non hanno un senso compiuto!!!

Il testo ti verra recapitato in formato Adobe Acrobat (.PDF) per evitare vi siano dei problemi di incopatibilita' di sistema per la lettura, poi tu avrai la facolta' di stamparlo e spedirlo per posta oppure di inviarlo via email.

Inviaci il testo Italiano da tradurre utilizzando questo form, a seconda della sua lunghezza ti faremo un preventivo e ti forniremo un link da seguire per effettuare il pagamento via PayPal, il comodo sistema di ricezione/invio pagamenti gratuito via email, non sei ancora registrato? Fallo adesso!!!.

In alternativa il pagamento potrà essere effettuato via postepay , vi forniremo il numero della carta prepagata da ricaricare.

Attenzione!!! Visaforthai non effettua traduzioni ufficiali in quanto non legalizzabili, si effettuano solo traduzioni di comunicazioni interpersonali!
*100 parole in Italiano non corrispondono a 100 parole in Thai, esprimere un concetto puo richiedere piu' o meno parole, ricordiamo inoltre che le parole non vengono disgiunte come facciamo noi ma spesso assemblate in un unica linea, per 100 noi intendiamo 100 parole in Italiano.

Cenni sulla Lingua Thai:

La lingua Thailandese (oppure lingua Thai; Thailandese: ภาษาไทย phasa thai; IPA: [pʰaːsaːtʰaj]) è la lingua nazionale e ufficiale della Thailandia e quella parlate dal popolo Thai, il gruppo etnico dominante della Thailandia. Il thailandese è un membro delle lingue Tai, nel gruppo della famiglia Tai-Kadai. Essa si crede che abbia origini dalla Cina Meridionale (attuale Yunnan), e alcuni linguisti hanno proposto legami con le austroasiatiche, Austronesiane oppure Sino-Tibetane. È una lingua tonale e analitica. La combinazione delle tonalità, un'ortografia complessa, numerosi accenti e una distintiva fonologia possono fare del Thailandese un idioma difficile da imparare per quelli che non parlano già una lingua relazionata.

Nel Thailandese non ci sono né flessioni verbali (ossia i verbi non cambiano con la persona, tempo, voce, modo e numero) e non ci sono neanche participi.

Testi fedelmente copiati da http://wikipedia.it nel rispetto dei termini della GNU Free Documentation License

giovedì 12 giugno 2008

Dove va la Thailandia?

Questo articolo ci è stato suggerito da Liside un membro del Forum VisaForThai nel quale è stata aperta una discussione al riguardo, per partecipare cliccate qui.

Leggiamo l'articolo:

LETTERA/ Da Bangkok il racconto di un uomo che da 30 anni convive con una “fragile” democrazia

Caro direttore,

credo che possa interessare al suo giornale e ai suoi lettori la conversazione che ho avuto due giorni fa con un conoscente, un espatriato residente a Bangkok da 30 anni, perfettamente integrato e con un’ottima padronanza della lingua locale. L’ho assalito con un sacco di domande sugli scenari poco incoraggianti che si intravedono per la Thailandia. Abbiamo avuto modo di parlare a lungo e mi ha confidato le sue preoccupazioni. Le fornisco una mia versione del nostro dialogo.
L’economia sta andando molto male. I prezzi sono aumentati; soprattutto quello della benzina (40% di aumento in pochi mesi) e dei generi alimentari, in particolare il riso, che in Thailandia è il pane quotidiano. Questi fatti generano un forte scontento, perché come in un processo a catena producono l’aumento di tutti gli altri servizi e la diminuzione del potere d’acquisto dei salari.
E poi la situazione politica. Per comprenderla bisognerebbe risalire al 1992, quando il paese fu colpito da una crisi politica che generò poi la gravissima crisi economica del 1996-97. Ma non ho le competenze per fare un trattato storico. Ci basta partire dal 2006, quando il paese era una “dittatura parlamentare” guidata da Thaksin Shinawatra, un uomo dalle ricchezze smisurate, che è anche l’attuale proprietario della squadra di calcio inglese del Manchester City.

Nel settembre del 2006 un colpo di Stato incruento ha portato i militari al potere. Una dittatura militare “dolce”, con ragioni quasi umanitarie: «Hanno colpito un uomo corrotto che aveva fatto del paese il suo terreno di raccolta».
I militari hanno da subito promesso nuove elezioni, ma nel frattempo hanno riscritto la Costituzione e attuato una serie di iniziative che avrebbero dovuto dare una svolta al paese. Poi finalmente le elezioni: nel dicembre 2007 è stata ripristinata la democrazia. Ma il risultato è stato diverso dalle aspettative dei militari e delle forze politiche “nascoste” che li hanno sostenuti. In pratica, nel dopo elezioni abbiamo un parlamento simile a quello del precedente premier Taksin, che ufficialmente ha abbandonato l’arena politica per curarsi solo dei propri affari e per godersi il calcio. Vero o falso che sia, tutti lo indicano come l’eminenza grigia del nuovo premier Samak Sundaravej.

Nello scenario odierno, le forze e i personaggi che nel 2006 favorirono l’attuazione e l’accettazione, a Bangkok, del colpo di Stato, si sono rimessi in moto. In particolare cinque personaggi pubblici (un ex generale, un artista e tre politicanti-imprenditori con alterne fortune) hanno dato vita ad un nuovo cartello politico, il PDA (People Alliance for Democracy) e da varie settimane organizzano manifestazioni e dimostrazioni che trovano sempre molta accoglienza nei media. Inoltre dal 25 maggio, il PDA ha occupato una strada con occasionali blocchi del traffico. Naturalmente il tema è monocorde: contro il governo e contro i suoi amici.
In questi ultimi mesi la risposta popolare alle provocazioni politiche del PDA non sono unidirezionali, nemmeno a Bangkok, che per la Thailandia di oggi è come la Roma dell’antico impero. A Bangkok si fa il paese, ma se da una parte la sua intellighenzia non ama questo governo, d’altra parte anche l’intellighenzia vorrebbe quella stabilità che permette il fiorire della vita economica. Gli investimenti stranieri, dal tempo di Taksin, hanno abbandonato e stanno sempre più abbandonando il paese. Pare che solo il turismo continui a sostenere l’ingresso cospicuo di valuta straniera.
Il PDA continua a richiamare qualche migliaio di sostenitori in piazza, ma la maggior parte della popolazione si sta chiedendo quali sono i suoi obiettivi non dichiarati e dove vuole veramente arrivare, anche perché i personaggi che guidano questa protesta non rappresentano esattamente un modello di santità. Sembra ormai più folklore che proposta politica seria.

In questa situazione, quali sono gli scenari possibili? Si parla molto di un nuovo possibile colpo di Stato, che nella storia della monarchia costituzionale thailandese (dal 1932 ad oggi) è quasi più frequente delle piogge monsoniche. Si paventa, nessuno sa se ci sarà, ma i più pensano che oggi non ci siano le condizioni per una ripetizione dell’esercizio, perché avrebbe troppe controindicazioni nazionali e internazionali. Una minestra riscaldata che è stata messa da parte appena pochi mesi fa.
Un’altra ipotesi è quella di un referendum popolare per introdurre una nuova Costituzione. Era uno degli obiettivi iniziali di questo governo, cioè revocare una Costituzione scritta nel tempo della dittatura militare dello scorso anno e ripresentare al voto popolare i cambiamenti proposti dal governo. Ma è apparso a tutti un espediente troppo teso a salvare gli interessi di Taksin e dei suoi amici in difficoltà con la magistratura, per cui proprio in questi giorni questa strada è stata abbandonata. Il governo ha cambiato strategia. Ora punta a un cambiamento più morbido della Costituzione, con una maggioranza parlamentare dalle larghe intese che coinvolga l’opposizione. Potrebbe funzionare.

Una soluzione potrebbe essere quella di arrivare a nuove elezioni. Ma non è così facile. Molti pensano infatti che questo governo non durerà, perché non sta dando prove convincenti. Difficilmente però l’alternativa sarà rappresentata da nuove elezioni, perché molto probabilmente i risultati elettorali sarebbero confermati. Quindi è più probabile un rimpasto o un cambio di premier.
Infine il ruolo della monarchia. La monarchia non ha una storia totalmente limpida nelle vicende thailandesi, ma le sue magagne - vere o presunte tali - si possono raccontare solo molto sottovoce ed al buio. C’è una legge di lesa maestà che è ferocemente applicata ad ogni minima violazione. Nonostante questo la monarchia ha l’indiscutibile merito di aver preservato l’unità del paese e di essere oggi un simbolo d’identità nazionale.

Ma fino a quando sarà così? Ogni cittadino thailandese si fa delle domande sul futuro prossimo di questa istituzione. Il re ha compiuto 80 anni ed ha regnato per oltre 60 anni. Ci sono molti e diversi scenari per la sua non facile e complessa successione, e ognuno di essi avrà un diverso impatto sulla vita della nazione. Quale sia la mossa giusta, nessuno riesce ad immaginarlo. Sì, ho detto immaginarlo, perche non se ne può parlare…
La Thailandia, in altre parole, è oggi una grande scacchiera, sulla quale si sta giocando una complessa e violenta partita per il potere. Molti i giocatori, molti gli interessi, poche le certezze. Tra le quali la più drammatica è che in questa lotta chi è destinato a soffrire di più, come sempre, è la popolazione di reddito medio/basso, che vede minacciosamente aumentare il costo della vita.

Riccardo Faviero ilsussidiario.net

mercoledì 11 giugno 2008

I lati oscuri del Paese del Sorriso!

Invocherei un attimo di riflessione su quanto andremo a leggere, specialmente sulla parte che ho voluto evidenziare in rosso:

Myanmar, dramma senza fine

di Marina Paci - 10 giugno 2008

Crisi delle organizzazioni sovranazionali e delle superpotenze occidentali, paralisi della diplomazia e vittoria degli interessi economici su quelli del rispetto dei diritti umani. Tutto questo è ben sintetizzato in due immagini che arrivano dal Myanmar del ciclone Nargis: le navi americane, cariche di cibo e beni di prima necessità, che dopo settimane di sosta forzata a largo delle coste birmane ripartono senza i permessi del regime per sbarcare; ed i primi «boat people» che fuggono da morte certa nelle zone del disastro. Fonti non ufficiali stimano in almeno 100 mila i profughi, che dal Delta del fiume Irrawaddy e dalla regione di Yangon - le più colpite - hanno raggiunto Mae Sot, al confine con la Thailandia, in cerca dei soccorsi che il loro governo gli nega.

Tra le strette di mano del segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, con Than Shwe - il capo della Giunta birmana, che aveva promesso di aprire a «tutti» i soccorritori stranieri - e le ultime dichiarazioni ottimistiche della diplomazia internazionale, ci sono quasi un milione e mezzo di persone che aspettano ancora di ricevere i primi soccorsi. Il 23 maggio, dopo l'incontro con il generalissimo, Ban aveva parlato di «svolta» nella gestione della crisi. Ma finora abbiamo assistito solo ad un peggioramento: il programma «riabilitazione» avviato dal governo di Naypydaw, infatti, si è scoperto consistere per lo più nello «sfratto» degli sfollati dai loro miseri ripari e nel loro impiego in lavori forzati per ricostruire le infrastrutture distrutte dalla furia di Nargis. E mentre si sprecano gli appelli ai generali per il rispetto degli impegni presi, la propaganda di regime continua a dare addosso all'Occidente e a confezionare verità per una popolazione ormai sfiduciata. «La nostra miseria non finirà, se il mondo rimane solo a guardare», titola un recente editoriale del quotidiano online The Irrawaddy, della dissidenza birmana.

A credere alle promesse di un regime tra i più disumani al mondo, che per prendere tempo si serve della debolezza e della divisione interna alla comunità internazionale, sono rimasti in pochi. Tra questi Piero Fassino. Ieri da Hanoi, per incontri con le autorità del Vietnam, l'inviato speciale dell'Unione Europea ha invitato i leader birmani ad assicurare il rapido e libero ingresso a tutti gli aiuti internazionali e ai team medici. Fassino ha poi sottolineato l'importanza del ruolo svolto dall'Asean, l'Associazione regionale del Sud-Est asiatico, nella questione della ex Birmania. Peccato che per ora Asean e Onu - gli unici partner ammessi dai generali per coordinare gli interventi di soccorso - non abbiano fatto altro che assistere impotenti alla mala gestione dei fondi stanziati per gli aiuti, puntualmente intascati dalla Giunta e dai suoi scagnozzi.

Gli interessi economici e strategici di Cina, India e Thailandia, tra i maggiori alleati della Giunta, inibiscono un intervento più risoluto, invocato dalla stessa popolazione birmana.
Pechino, pur prodiga nel soccorrere la sua gente sotto le macerie dell'ultimo terremoto in Sichuan, continua a bloccare al Consiglio di Sicurezza ogni iniziativa contro il Myanmar, colpevole di un vero e proprio omicidio di massa.

Finiamo così per accontentarci di poco e salutiamo come un segno positivo l'arrivo ieri, per la prima volta, di quattro elicotteri delle Nazioni Unite nella regione del Delta, dimenticando che, in 38 giorni dal disastro, l'Onu ha potuto usare un solo elicottero e far entrare poco più che un centinaio di esperti. In Birmania stiamo rinunciando alle nostre responsabilità ed è desolante che nessuno se ne accorga.

Marina Paci, www.ragionpolitica.it

lunedì 9 giugno 2008

Sapevate che...

Tratto dal mio sito http://www.visaforthai.com/dote-sposa-thai.html


La dote per la Sposa Thai PDF Stampa E-mail
Scritto da Visaforthai.com
Sunday, 17 September 2006

La dote richiesta normalmente quando si chiede in sposa una ragazza Thai, e' indubbiamente una cosa fastidiosa, non solo per le cifre richieste che normalmente vanno da un minimo di 300000 baht in su, ma anche perche' si ha l'impressione di acquistare la sposa dai genitori, due culture la loro e la nostra in completo contrasto.

In realta' la tradizione e' piuttosto antica e non e' riferita solo agli stranieri (se non per la cifra che normalmente e' piu' consistente), ed i soldi o l' equivalente in oro dovrebbero essere esposti in bella vista a tutti gli Invitati al matrimonio, questo come segno d'abbondanza, dopo la cerimonia dovrebbero essere restituiti agli sposi.

Nel 99,9% dei casi, cosi non avviene ed i soldi vengono "trattenuti" dalla famiglia della sposa, ma non solo, nei casi piu' comuni, questa volta di matrimoni misti, viene chiesto una sorta di sussidio mensile.

Considerazione personale:

Naturalmente e fortunatamente non tutte le ragazze rispettano questa tradizione, mia moglie e' una di quelle, anche perche' altrimenti non l'avrei mai sposata. Non ho nulla in contrario nel fatto che lei dia una mano alla sua mamma di tanto in tanto, purche' lo faccia di tasca sua, lei ha un lavoro, se lo puo' permettere, e quindi perche' no, confesso che anch'io di tanto in tanto le do una mano, ma per l'affetto che provo verso quella brava donna che tralaltro a suo tempo non avanzo' nessuna pretesa di dote e nemmeno mai cerco' di influenzare la figlia nelle sue decisioni.

Nella maggior parte dei casi e delle situazioni questo "sussidio" e' destinato a fratelli disoccupati che invece di cercarsi un lavoro brindano invece a suon di Birra e Lao Kao alla salute del Farang/sponsor, lunga vita!

Dal sito Amicidiphuket.it di Martino "La moglie Thai" non mancate di leggerlo.

Dal sito Asiatica.altervista.org "Thailandia, a S. Valentino vietato fare l'amore"

domenica 8 giugno 2008

Macchine elettriche in Thailandia?


Piccola considerazione personale, a parte il fatto che chi in Thailandia puo' permettersi la Camry, non è quel che si puo' dire un poveraccio, l'energia elettrica in Thailandia costa di più che in Australia, di più che in Italia e certamente molto di più che in Svizzera... sarebbe interessante sapere quanto si spende per ricaricare completamente una macchina pesante come la camry e quanti km fa con una ricarica.

Leggiamo l'articolo:

Toyota: punta su vetture ibride

Produzione anche in Australia e Thailandia

Toyota: punta su vetture ibride(ANSA) - ROMA, 7 GIU - Toyota produrra' vetture ibride anche in Thailandia e Australia per far fronte al continuo aumento del prezzo del petrolio. La casa automobilistica giapponese conta di vendere ogni anno un milione di veicoli ibridi a partire dal 2010. La produzione iniziera' entro la fine dell'anno in Thailandia ed entro il 2010 in Australia: il modello che verra' prodotto sara' la versione ibrida della Camry, funzionante alternativamente a benzina o a elettricita'.

www.borsaitaliana.it

venerdì 6 giugno 2008

Il gasolio ha toccato e superato i 40 baht!


Anche in Thailandia non si arresta il caro carburanti, solo che qui la situazione sta diventando davvero pesante perchè il gasolio, usato dai più, ha superato i 40 baht il litro.

Un paese dove la media giornaliera di entrate non supera i 200 baht e dove molti utilizzano i carburanti proprio per lavorare.

Qualche giorno fa mi trovavo in Australia, dove tutti erano preoccupati del rincaro del gasolio in particolare, che li costa più della benzina, ebbene li il gasolio costa circa 1.60 $ che sono circa 1 euro ovvero 50 baht... non c'è molta differenza, 10 baht di più... ma loro guadagnano una media di 5000 dollari al mese!!!

In Italia è più caro che in Australia, ma in ogni caso è più equilibrato rispetto a cio' che sta succedendo qui... io credo che in un futuro prossimo si profilino 2 possibili scenari, o la gente ricomincerà ad andare in bicicletta, o scoppieranno dei casini grossi a livello nazionale, il fatto poi che la criminalità stia aumentando non è più un segreto per nessuno, vedi .../2008/05/ritorno-di-assalti-violenti-scopo.html o il più recente amicidiphuket-giornale.blogspot.com/2008/05/altra-rapina-altro-farang-che-rischia.html

Sono lontani ormai i tempi quando ci si sentiva sicuri e spensierati, oggi anche qui bisogna guardarsi le spalle perchè cio' che è stato dato in termini di consumismo, non puo' essere più tolto!

Ad Majora!

giovedì 5 giugno 2008

Balena approda a Patong e muore

A quanto sotto aggiungo solo una cosa... "Se controllano bene nello stomaco troveranno certo delle ciabatte!" citazione da .../2008/05/favoletta-del-giorno.html


Traduzione italiana a cura di Ivan Pasinetti:

Phuket: una balena "dwarf sperm whale" approdata sulla spiaggia di Patong Beach è morta ieri mattina per l'ingestione di una grande varietà di oggetti di origine antropica, questo è cio' che hanno riferito al PG i ricercatori del Phuket Marine Biological Center (PMBC).

La balena è stato scoperta da residenti locali sulla spiaggia vicino all'intersezione della Soi Bangla circa alle 6 del mattino.

Gli uomini della fondazione Kusoldharm ed alcuni presenti, hanno tentato il salvataggio del cetaceo spingendolo per tornare in acqua, purtroppo la balena e' riapprodata sulla spiaggia poco dopo.

I biologi del PMBC sono arrivati circa alle 7:30 del mattino, guidati dal veterinario Sontaya Manawattana, La balena è stata trasportata d'urgenza presso la loro sede per ricevere le cure del caso.

Il personale del PMBC ha somministrato dei tranquillanti e altri farmaci alla balena per il viaggio verso il Centro che si trova a Cape Panwa, purtroppo l'animale è entrato in shock e si crede sia morto appena prima di raggiungere la struttura.

Gli sforzi per rianimare il cetaceo di sesso femminile di due metri di lunghezza, 98 kg di peso in una piscina del PMBC è purtroppo fallito.

Kanjana Adulaynukosol, capo della "PMBC’s Marine Endangered Species Unit", ha riferito che un successivo esame alla carcassa ha rivelato ciò che sembra essere stata una infezione cronica dell'Utero.

Tuttavia, la principale causa della morte è stata probabilmente il sanguinamento e l'infiammazione dello stomaco della balena, imbottito di una grande quantità di detriti di origine antropica, 1,6 kg di corda, tappi di bottiglie e sacchetti di plastica, uno di questi ultimi prodotti in Malaysia ed altri muniti di logo delle Nazioni Unite.

Ricercatori credono che tutto quel pattume abbia reso impossibile la digestione e che quindi questa sia stata la principale causa della deriva e della morte del povero animale.

Articolo originale in inglese tratto dal Phuket Gazette

mercoledì 4 giugno 2008

Alberghi, Hotel, Resorts in Thailandia a gestione Italiana

Perche' scegliere un Albergo, Hotel, Guest House, Resort a gestione Italiana durante le vostre vacanze in Thailandia oltre alle ragioni patriottiche, semplicissimo la prima ragione e' perche' almeno la base/nido del nostro relax quotidiano abbatte quella che e' la barriera linguistica, ostica per molti.

Boomerang Village Phuket Thailand
Patak road 9/11-13 soi 10 29/18 soi 7 Kata 83100
Tel. 0066 76 284480
Fax. 0066 76 284569
Web Site : www.phuket-boomerang.com/- www.phuketboomerang.com/
E-mail : info@phuket-boomerang.comQuesto indirizzo email è protetto dagli spam bots, devi abilitare Javascript per vederlo - info@phuketboomerang.comQuesto indirizzo email è protetto dagli spam bots, devi abilitare Javascript per vederlo
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Boomerang Village

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Boomerang Village Cottages è un noto centro turistico Vacanze sull'isola di Phuket nella Thailandia del Sud, leader come punto di riferimento fra i vacanzieri internazionali e per gli italiani che vengono in vacanza a Phuket.

Il Boomerang Village Cottages si è sviluppato mantenendo la tradizione Thai con le esigenze di un turismo moderno, è ubicato sulla collina di Kata ed immerso nel proprio giardino tropicale di 6000 mq., gode di splendida vista panoramica sul mare di Kata beach, offre grande raffinatezza e confort con camere e suite provviste di terrazzo, cucina creativa italiana e tailandese, colazione a buffet servita nella Pagoda, massaggi Thai, terrazza biliardo, a richiesta terzo o quarto letto.

Alcuni servizi offerti:

Filodiffusione, lavanderia, telefono, fax e internet service, servizio giornali, cocktails bar e snackbar, pizzeria e gelateria, sala TV satellitare, parcheggio, taxi da e per l'aeroporto e Tuk Tuk service, moto, auto noleggio.

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Baan SS Kata Amici di Phuket, Phuket, Kata Beach

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Baan SS Kata Amici di Phuket

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Casa e Mare
90/9 Kok Tanod Road Kata Beach Phuket, Thailand
Phone: 0066 (0)76 330068 | Fax: 0066 (0)76 330067
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Escursioni alle Isole - spettacoli teatrali - biglietteria area.

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