venerdì 28 novembre 2008

Paure del dopo apertura

Uno scenario azzardato ma verosimile quello che si legge in questo articolo, l'aeroporto è ormai chiuso da Martedì sera, e le ultime notizie danno risalto ad uno sgombro forzato per Sabato 29, anche se questo dovesse essere vero è difficile credere che le operazioni possano tornare alla completa normalità, certo non bisogna infondere nuove preoccupazioni ma è bene essere pronti al peggio e ad affrontare eventualmente nuove spese per le sistemazioni, leggiamo l'articolo:

Bloccati a Bangkok 300 turisti italiani
"Non si parte prima del 7 dicembre"

A causa delle proteste gli aeroporti sono stati bloccati e se e quando riapriranno devono smaltire una mole di traffico eccezionale. Un poliziotto di Aosta: "Dobbiamo pagarci vitto e alloggio"

Proteste all'aeroporto di Bangkok AOSTA, 27 novembre 2008 - Dovevano partire tra ieri e oggi per fare ritorno in Italia, invece sono bloccati in Thailandia, dove gli aereoporti sono chiusi per le manifestazioni di protesta di questi giorni: è l'odiessea di 300 turisti italiani bloccati a Bangkok.

Tra questi, anche Massimo Denarier, poliziotto in servizio alla procura di Aosta, in vacanza con la moglie. ‘’Siamo andati all’ambasciata italiana poco fa - racconta all’Ansa - e ci hanno detto che non possono fare nulla. La compagnia ci ha spostato il volo al 7 dicembre, prima e’ impossibile perche’ l’aeroporto, quando e se riaprira’, dovra’ smaltire una mole di traffico eccezionale. Abbiamo proposto che venisse organizzato un volo di rimpatrio per gli italiani ma ci e’ stato risposto che mancano i fondi’’.

’’Ciascuno - ha aggiunto - deve pagarsi vitto e alloggio in questi giorni extra con evidenti problemi. Non so se qualcuno ci rimborsera’. E ogni giorno, come ci e’ stato detto all’ ambasciata, il numero di turisti bloccati, italiani compresi, e’ destinato ad aumentare esponenzialmente’’.

http://quotidianonet.ilsole24ore.com/esteri/2008/11/27/135582-bloccati_bangkok_turisti_italiani.shtml

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