
Tempi duri per le linee aere low cost... specialmente se si trovano in mezzo ad una "Bufera" mediatica, leggiamo sotto:
One-Two-Go, costretti a sospendere l'operatività
Bangkok (Nation): La linea aerea Low-cost One-Two-Go è costretta a sospendere le sue operazioni da Martedì fino al 15 settembre, ciò ne fa la prima compagnia aerea vittima del rialzo del prezzo carburante.
Il fondatore e CEO Udom Tatiprosongchai sostiene che il costante aumento dei prezzi del petrolio ha costretto la compagnia aerea a sospendere i servizi temporaneamente.
Due dei suoi rivali, Thai AirAsia e Nok Air, sono ancora in servizio, ma stanno subendo la stessa pressione dei costi.
Entrambe hanno rivisto le loro strategie commerciali e la riprogrammazione di alcune rotte.
Il sig. Udom continua precisando che la One Two Go era rimasta operativa basandosi sui costi effettivi mentre gli altri competitori attuavano strategie diverse. In una dichiarazione alla stampa, One Two Go sosteneva che gli elevati prezzi del petrolio hanno messo in gionocchio l'intero settore aereo mondiale.
Compagnie aeree di tutto il mondo hanno tagliato il 30% dei loro voli e tolto le maggiorazioni per rimanere competitive.
One Two Go è stata la prima compagnia aerea low-cost in Thailandia, ha aperto i battenti nel dicembre 2003 con un volo Bangkok-Chiang Mai.
Si continua comunque a vociferare che la riduzione dei costi sia stata in parte una misura conseguente allo schianto del volo One-Two-GO OG269 atterrato al Phuket International Airport il 17 settembre scorso, nel quale sono morti 90 passeggeri. Le voci sostengono che vi possano essere problemi di regolamentazione sulla sua sicurezza.
I parenti delle vittime dello schianto hanno avviato una petizione on-line a www.investigateudom.com atta ad indagare il Sig. Udom e la sua condotta aziendale.
C'è chi afferma che Udom aveva ingannato i piloti facendoli volare su aerei non sicuri e pagato bonus a coloro che accettavano di pilotare al di là del tempo massimo consentito.
Il Sig. Chaisak Angkasuwan, direttore generale del Dipartimento dell'aviazione civile, ieri non ha potuto essere raggiunto per dare un suo commento sulla vicenda.
da articolo originale del phuketgazette.net tradotto da Ivan Pasinetti
Bangkok (Nation): La linea aerea Low-cost One-Two-Go è costretta a sospendere le sue operazioni da Martedì fino al 15 settembre, ciò ne fa la prima compagnia aerea vittima del rialzo del prezzo carburante.
Il fondatore e CEO Udom Tatiprosongchai sostiene che il costante aumento dei prezzi del petrolio ha costretto la compagnia aerea a sospendere i servizi temporaneamente.
"La società è in perdita da mesi, non possiamo continuare così"continua il Sig. Udom, aggiungendo che le normali operazioni della One-Two-Go saranno riprese nonappena la situazione migliorerà.
Due dei suoi rivali, Thai AirAsia e Nok Air, sono ancora in servizio, ma stanno subendo la stessa pressione dei costi.
Entrambe hanno rivisto le loro strategie commerciali e la riprogrammazione di alcune rotte.
Il sig. Udom continua precisando che la One Two Go era rimasta operativa basandosi sui costi effettivi mentre gli altri competitori attuavano strategie diverse. In una dichiarazione alla stampa, One Two Go sosteneva che gli elevati prezzi del petrolio hanno messo in gionocchio l'intero settore aereo mondiale.
Compagnie aeree di tutto il mondo hanno tagliato il 30% dei loro voli e tolto le maggiorazioni per rimanere competitive.
One Two Go è stata la prima compagnia aerea low-cost in Thailandia, ha aperto i battenti nel dicembre 2003 con un volo Bangkok-Chiang Mai.
Si continua comunque a vociferare che la riduzione dei costi sia stata in parte una misura conseguente allo schianto del volo One-Two-GO OG269 atterrato al Phuket International Airport il 17 settembre scorso, nel quale sono morti 90 passeggeri. Le voci sostengono che vi possano essere problemi di regolamentazione sulla sua sicurezza.
I parenti delle vittime dello schianto hanno avviato una petizione on-line a www.investigateudom.com atta ad indagare il Sig. Udom e la sua condotta aziendale.
C'è chi afferma che Udom aveva ingannato i piloti facendoli volare su aerei non sicuri e pagato bonus a coloro che accettavano di pilotare al di là del tempo massimo consentito.
Il Sig. Chaisak Angkasuwan, direttore generale del Dipartimento dell'aviazione civile, ieri non ha potuto essere raggiunto per dare un suo commento sulla vicenda.
da articolo originale del phuketgazette.net tradotto da Ivan Pasinetti




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